Alcune persone si mostrano stupite della semplicità del processo di auto-guarigione di Mind3®; altre si mostrano scettiche, ma per fortuna la loro curiosità e soprattutto il loro desiderio di risolvere il loro problema è più forte del loro scetticismo; altre infine rifiutano a priori il sistema – purtroppo, come diceva Platone, non si può piacere a tutti!

Anche per me, d’altra parte, diventa difficile cercare di spiegare quella che è l’azione fondamentale di Mind3®: lasciare andare il processo. In altri termini, essenzialmente, con Mind3® non si deve fare niente.

Fare/non fare

Viviamo a ben vedere in una società paradossale: che ci ha abituato ad aspettare la “grande pillola” che risolva tutti i mali e guarisca tutti i problemi – quindi celebra il trionfo per dir così della “non-azione”, del “non-fare” – e allo stesso tempo è una società frenetica, iperattiva, ipercinetica, dove dobbiamo sempre fare, fare, fare: provare una nuova pillola o un nuovo rimedio naturale, iscriverci a un nuovo corso, provare un nuovo sport, partecipare a una nuova discussione, condividere un nuovo post, commentare un nuovo selfie…

Con Mind3® ci troviamo di fronte effettivamente a qualcosa di “controcorrente”, direi anzi di “antistorico”: Mind3® ti dice di non fare niente, a livello conscio, affinché tutto possa essere fatto a livello subconscio e superconscio.

Mind3® ti chiede perciò di fare tanto, in realtà: ti chiede di chiudere le finestre dei sensi esterni e di aprire le porte del mondo interno. E questo richiede tempo. Devi perciò per prima cosa metterci del tempo per non fare niente, e a volte è un tempo consistente (alcune sessioni con l’Induzione delle 5 Matrici®, la tecnica elettiva di Mind3® per risolvere i problemi, possono durare anche più di due ore), ed è un tempo che va ripetuto, reiterato, perché ogni processo di induzione-risoluzione riguarda uno specifico problema – di uno solo e soltanto uno. Perciò si deve procedere un problema alla volta.

Inoltre Mind3® ti chiede di avventurarti nel tuo territorio subconscio, e questo implica coraggio, decisione, persistenza e anche volontà. Perché il territorio transpersonale del subconscio è sempre un’esperienza intensa e profonda.

Perciò fuori non fai niente, dentro fai tutto.

Fare tutto senza fare niente

Però è proprio così: Mind3®, in particolare il processo di auto-guarigione di Mind3®, che avviene come ho detto essenzialmente attraverso un’unica tecnica, l’Induzione delle 5 Matrici®, è di una estrema semplicità.

E durante l’Induzione possono accadere diverse cose: intensificazioni emotive, profluvio di immagini, suoni, scene, sensazioni; oppure può accadere… niente. Non si sente niente, non si prova niente, non ci si ricorda niente; si crede di distrarsi, di assopirsi, di perdersi, di annoiarsi…

Qualunque cosa accada, con Mind3® ti è richiesta una sola cosa: lascia andare il processo. Devi fare una sola cosa: non fare niente.

Perché l’azione dell’Induzione delle 5 Matrici® è inconscia: lavora l’inconscio con le sue risorse infinitamente superiori a quelle consce, per risolvere automaticamente i suoi blocchi.

Perciò a livello conscio devi fare solo questo: lasciar andare il processo, non interromperlo fino alla sua conclusione.

Così funziona Mind3® per risolvere i problemi, in modo, appunto, estremamente semplice: usiamo questa tecnica per tutto quello che vogliamo risolvere, quello da cui vogliamo finalmente liberarci.

L’Induzione delle 5 Matrici® è una chiave che apre tutte le porte.

La parte più difficile è trovare le porte/la porta giusta. Questo è il lavoro più difficile da fare.

Ma non avere dubbi: non c’è alternativa al tuo benessere, perciò non c’è alternativa alla tua vittoria.