Mind3® segue la stessa direzione della mente. Siamo abituati a credere che le nostre azioni, fisiche e mentali, siano guidate dalle cause. In realtà, se prestiamo più attenzione, notiamo che le cause sono sempre dipendenti dai fini: prima vengono i fini, poi le cause che li generano. Prima pensiamo a cosa vogliamo, poi iniziamo a mettere in moto una serie di cause-effetti che ci permettono di raggiungere quei fini. Così funziona la mente: ecco perché Mind3® funziona.

I fini sono prima delle cause

Quanto qui affermato può apparire un controsenso. Come siamo abituati a pensare che sia la causa l’elemento più importante in natura, allo stesso modo siamo abituati a pensare alla nostra vita quotidiana come a un sistema automatico di cause-effetti, di azioni-reazioni. In realtà, se osserviamo meglio le nostre azioni, non è difficile renderci conto di come anche nella nostra vita quotidiana tutto sia governato dai fini, dagli obiettivi, prima che dalle cause.

Infatti, per agire, la mente deve necessariamente porsi degli obiettivi, stabilire e perseguire dei fini.

La mente procede sempre e solo per obiettivi. Senza avere degli scopi, degli obiettivi da raggiungere, la mente gira a vuoto.

È un concetto davvero intuitivo, e non più contro-intuitivo, se pensi alle tue azioni quotidiane. Non è difficile dimostrarti infatti che anche tu agisci sempre per obiettivi. Ti alzi al mattino e mentalmente stili un’agenda di quello che devi fare e che farai. Devi farti la doccia e lavarti i denti (obiettivo), devi vestirti (obiettivo), fare colazione (obiettivo), uscire di casa (obiettivo) e recarti al lavoro (obiettivo). Devi fare la spesa (obiettivo), andare a prendere i figli, giocare a tennis o andare in palestra, cucinare, lavare i piatti, guardare la televisione, leggere un libro, eccetera.

Sono tutti obiettivi.

La tua vita quotidiana è costellata di obiettivi. In ogni momento della tua vita agisci per perseguire dei fini, degli scopi. E se non hai scopi, non puoi agire.

Prova a immaginare come sarebbe la tua giornata senza obiettivi, senza avere scopi e finalità da raggiungere. Ti svegli al mattino e non hai niente da realizzare, niente da fare. Come sarebbe la tua vita? Sarebbe semplicemente impossibile da vivere.

L’obiettivo, il fine da raggiungere è come un punto fissato nello spazio infinito delle possibilità. Quel punto seleziona, indica e traccia una direzione.

Nel campo infinito delle possibilità la mente si concentra su un unico punto, individua una direzione verso cui andare, ritaglia dall’infinito e indistinto spazio del possibile un percorso preciso da compiere e traccia la strada per percorrerlo e per completarlo.

Senza un obiettivo si verrebbe sballottati qua e là da tutti gli input che riceviamo in ogni istante da ogni direzione.

I nostri fini, il nostro fine

Così anche la nostra “mente quotidiana” testimonia uno dei principi fondamentali di Mind3®: che in natura (e nella mente) prima esiste un fine, poi esistono una serie di cause che ci permettono di giungere a quel fine. Il fine di ogni essere in natura è necessariamente quello di raggiungere il proprio fine spirituale.

Noi tutti siamo già qualcosa, anzi siamo già una precisa cosa e tutta la nostra vita, dal momento in cui è generata, tenderà a esprimere pienamente se stessa diventando quello che già è, cioè manifestando in atto ciò che è già in potenza.

Lo smarrimento nasce nella maggior parte dei casi dal non comprendere qual è il nostro fine, qual è il nostro atto, qual è la nostra opera. Ci sentiamo senza direzione perché non abbiamo ancora capito qual è la nostra vera direzione, il nostro vero fine. Ma il fine c’è, è lì, è qui, dobbiamo solo trovarlo, e seguirlo.

Questo sistema metafisico e psico-spirituale rievoca l’affascinante intuizione di Michelangelo riguardo alla sua arte. Michelangelo diceva che ogni sua scultura era già dentro il blocco di marmo. La sua forma era già lì, dentro: il suo compito era soltanto quello di togliere dal blocco di marmo tutto quello che non serviva e liberare l’opera d’arte, la forma, dal marmo, la materia. Diceva Michelangelo:

Tu vedi un blocco di marmo, pensa all’immagine: l’immagine è dentro, basta soltanto spogliarla. Ho visto un angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo.

Questa immagine così potente perché scolpisce perfettamente il senso della nostra ricerca: trovare la forma che abbiamo dentro di noi, la nostra unica forma, e liberarla.

Questo è il senso del percorso con Mind3®: il percorso che necessariamente passa dalla liberazione dai nostri blocchi, dalla risoluzione dei nostri problemi, affinché possiamo aprirci alla nostra vera realizzazione, al nostro più alto, magnifico e unico, fine spirituale.