Ecco un caso accaduto alcuni mesi fa. Un cliente ha eseguito l’Induzione delle 5 Matrici® per risolvere l’attacco di panico in una seduta a distanza. Una volta completata l’Induzione delle 5 Matrici®, mi ha detto che secondo lui il problema non era risolto. Il suo problema era che non riusciva neppure a uscire di casa per la paura che aveva che gli potesse accadere un attacco di panico. Gli ho chiesto se però qualcosa fosse successo, se qualcosa fosse cambiato. Lui mi ha risposto: “In effetti mi è successo qualcosa, non ho più quell’ansia generale così opprimente che avevo fino a ieri. Però continuo a non uscire di casa!”.

Porte che aprono su porte

Questo è esattamente ciò che sto dicendo in merito alle porte che aprono altre porte. Esse dipendono in genere dal grado di specificità dell’obiettivo. Come, nel nostro esempio precedente, la differenza tra attacco di panico e claustrofobia.

In questo caso invece è emerso che l’attacco di panico non era il problema del cliente. Il suo problema era la dissociazione. Più precisamente, la derealizzazione, cioè lo stato di perdita di connessione con la realtà. L’attacco di panico ne era una conseguenza. La sensazione terribile della perdita di contatto con la realtà ingenerava nel cliente lo stato di panico, che ingenerava a sua volta la paura dell’attacco di panico che ingenerava inevitabilmente il suo terrore di uscire di casa.

Così funziona Mind3®: abbiamo aperto la porta dell’attacco di panico, e qualcosa è successo. Questo è importante: ci deve essere un cambiamento, profondo, non un cambiamento “a parole”, e questo cambiamento solo tu puoi valutarlo. Il processo deve essere per te un’esperienza profonda, di senso, che ti faccia dire: “Sì c’è quella strada, lo sento”. Non posso dirtelo io, non posso convincerti io, lo devi sentire tu. Se non senti niente, “soddisfatti o rimborsati”. Ma se senti quella strada, quella via aperta, quella porta aperta che ti fa sentire che il sistema funziona, che ti guida a qualcosa, anche se non è risolutiva ma che comunque ti ha dato un cambiamento, allora seguila.

In questo caso abbiamo trovato un’altra porta. L’Induzione delle 5 Matrici®, oltre a farci trovare un’altra porta, ci ha anche detto chiaramente che l’attacco di panico non era il problema ma l’effetto del problema. Quindi abbiamo avuto un’informazione decisiva, che ci ha indicato quale porta risolutiva aprire.

Il potere è nelle tue mani

Questo mi porta alla seconda avvertenza fondamentale: sei tu che devi andare avanti nella ricerca delle porte della tua completa guarigione. Se senti degli effetti veri, sei tu che devi credere nel sistema e agire all’interno del sistema. Preciso che il sistema funziona oltre le tue credenze: non è che se tu credi allora funziona e se non credi allora non funziona. Funziona comunque ma funziona in questo modo: attraverso una ricerca, un lavoro su se stessi. È un lavoro molto più veloce del consueto, ed è un lavoro che necessariamente ti porta alla tua realizzazione passando per la tua guarigione. Ma è un lavoro che devi fare tu, che va fatto e non c’è altra strada che io conosca che possa portare agli stessi risultati.

Per quanto mi è dato sapere, non c’è altra via al lavoro di noi stessi su noi stessi, per noi stessi, con noi stessi. E se ci pensi, è molto meglio così perché il lavoro sulla nostra guarigione ci porta alla conoscenza di noi stessi e ci apre le porte della nostra realizzazione che sono anche le porte della nostra vera libertà.

Io lo so: è un processo evoluto, non è per tutti. Sono certo che sarà di tutti ma il tempo vuole i suoi tempi. Siamo dei pionieri del benessere vero, della felicità vera. Non possiamo, a questo punto dell’evoluzione, pensare o pretendere che l’intero mondo sia orientato su queste prospettive ma possiamo farlo noi: costruire, creare il nostro completo benessere, la nostra vera felicità, la nostra autentica libertà.

Solo così davvero non dipendiamo più da nessuna pillola, non dipendiamo più da soggetti esterni, da medici, da guaritori, da guru, da preti. Dipendiamo solo dalla nostra consapevolezza interiore, a partire dalla nostra debolezza. San Paolo diceva “se devo vantarmi di qualcosa, mi vanterò della mia debolezza”. Probabilmente proprio nella nostra debolezza c’è la nostra saggezza ed è la nostra saggezza interiore quella che ci guarisce, è quella che ci guida.

La nostra saggezza interiore – come vivi nella quinta matrice, dove avviene l’integrazione con la nostra dimensione ancora più profonda e autentica, la nostra dimensione spirituale – è la saggezza di Dio.

E così, felicemente, non dipendiamo più da nessun altro se non da noi stessi e da Dio. Dio è il nostro solo guru.

 

(… Fine)