Vorrei qui mettere in evidenza la fondamentale importanza del grande psichiatra transpersonale Stanislav Grof per lo sviluppo di Mind3®, in particolare per quanto riguarda la sua tecnica fondamentale per la risoluzione dei problemi a livello subconscio, ovvero l’Induzione delle 5 Matrici®.

Il mio incontro con Stanislav Grof

C’è una ragione molto semplice: senza Stanislav Grof Mind3® non esisterebbe. La “nuova cartografia della psiche” sviluppata da Grof, frutto di un lavoro di ricerca sul campo autonomo, originale e indipendente durato oltre mezzo secolo, costituisce infatti la “mappa” su cui ho sviluppato la tecnica essenziale subconscia di Mind3®, l’unica tecnica che il metodo da me sviluppato propone per risolvere i problemi: l’induzione delle 5 Matrici®.

Quello che ha portato allo sviluppo di questa tecnica ha tutto il sapore della sincronicità junghiana. Ho incontrato per la prima volta il pensiero di Stanislav Grof nei primi anni novanta del secolo scorso, durante la mia affannosa ricerca di una soluzione alla mia prima acuta crisi – quella che Grof e sua moglie Christina chiamano emergenza spirituale. Nei suoi libri ho trovato subito un qualcosa che mi attraeva istintivamente (chiaro esempio di esperienza junghiana del numinoso). Sentivo che il senso della mia crisi si trovava da qualche parte, lì, in quelle pagine. Ho avuto anche la fortuna, negli anni successivi, di intervistare (a distanza, purtroppo) Stanislav Grof e di attivare una frequentazione personale con alcuni trainer del suo metodo terapeutico, la Respirazione Olotropica.

Poi, per circa dodici anni, me ne sono praticamente dimenticato.

Fino a quando con Area51 Publishing, la casa editrice che ho fondato, abbiamo pubblicato un programma audio di uno dei nostri migliori autori, lo psicologo e psicoterapeuta Alessandro D’Orlando. Si trattava di un lavoro sulla respirazione circolare. Tra le varie tecniche di respirazione che passava in rassegna, D’Orlando citava anche la Respirazione Olotropica di Stanislav Grof.

Non appena sento pronunciare il suo nome, nel più classico degli eventi mentali improvvisi (che seguendo il nostro percorso ti rendi e ti renderai sempre più contro di come non siano né improvvisi né causali ma siano invece il modo esatto in cui funziona la comunicazione spirituale) mi viene da esclamare: “Ah, Grof! Quanto tempo!”. E subito mi scatta la voglia di tornare a rileggerlo.

Cerco su Amazon se sono usciti suoi nuovi titoli in edizione italiana oltre a quelli che avevo letto e che ai tempi costituivano la sua bibliografia in lingua italiana; tra le (poche, a dire il vero) novità una mi colpisce in particolare. È un piccolo libro pubblicato dalla casa editrice Spazio Interiore dal titolo La Nuova Psicologia. Lo acquisto e appena il corriere me lo consegna inizio a leggerlo.

È una splendida sintesi autografa del lavoro di una vita e di tutte le straordinarie, rivoluzionarie scoperte compiute da Grof nell’ambito della psicologia e della psichiatria (ancora oggi considerate “eretiche” dalle scuole di pensiero dominanti e per questo combattute con le due armi più letali: l’indifferenza e l’emarginazione): la natura psico-spirituale della coscienza con l’esplorazione degli stati non ordinari; la nuova cartografia della psiche con i livelli perinatale e transpersonale; i sistemi COEX; la direzione olotropica dell’energia psichica; il ruolo della spiritualità nella vita umana…

Lo schema

Mentre leggo e prendo appunti (direttamente sul libro), ecco che improvvisamente mi viene da scrivere di getto l’abbozzo di uno schema.

Da più di quattro anni stavo continuando a cercare e a sperimentare. Cercavo un sistema, cercavo un modo che mi aiutasse davvero (sì, che aiutasse me) a risolvere i problemi cronici di natura principalmente psichica-nervosa che non riuscivo in alcun modo a superare. Erano riemersi dopo una abissale, improvvisa crisi economica in cui ero, non per causa mia, precipitato (in un prossimo post ti racconterò nei dettagli cosa accadde e potrai dedurre come, osservando le cose con la luce della direzione spirituale, questa crisi facesse parte del mio processo di realizzazione): per molti mesi avevo combattuto come un leone, e quando avevo avuto la sensazione di essere riuscito a sistemare le cose, a mettere in sicurezza la mia famiglia e il mio lavoro, ero letteralmente crollato. Come se non bastasse, l’esaurimento nervoso era stato accompagnato dal risveglio di quelle patologie psichiche (in particolare stati dissociativi, attacchi di panico, depressione ansiosa) che erano scoppiate vent’anni prima e che, per cercare di trovare una strada che mi fosse di aiuto, mi avevano condotto alla scoperta di Stanislav Grof.

Ora che, a distanza di tempo, posso osservare le reali dinamiche spirituali in azione in quel periodo estremo, non posso non notare come questa nuova emergenza spirituale, la più acuta di tutte, abbia impresso una stupefacente accelerazione alla mia estenuante ricerca della mia guarigione. Non riesco in poche righe a sintetizzare la capillarità di studi, idee e tecniche che provavo e riprovavo senza sosta, senza mollare mai, con quell’incoscienza che solo chi non ha veramente più niente da perdere può conoscere.

Da quel tumulto lavico che continuavo implacabilmente a rovesciare su me stesso, iniziavano ad affiorare le rocce vulcaniche delle tecniche del futuro Mind3®: il “lasciar andare il processo”, l’affidarsi alla mente superconscia, la connessione delle 3 Menti, la diretta esecuzione delle tecniche sui piani subconscio e superconscio, l’induzione non come processo di autoipnosi ma come schema di attivazione dell’energia di auto-guarigione

Eureka!

Eccomi allora seduto a leggere La Nuova Psicologia di Stanislav Grof. Ed ecco, ancora improvviso, accendersi nella mia mente lo schema dell’induzione di risoluzione subconscia, il nucleo di quella che sarebbe diventata l’Induzione delle 5 Matrici® e che inizialmente – rispettando la cartografia della psiche di Grof – avrei chiamato l’Induzione delle 3 Matrici.

Lo allego qui volentieri, questo primo schema, scritto su una pagina bianca del libro La Nuova Psicologia, a testimonianza della verità di quanto ti ho qui raccontato e soprattutto della gioia di condividere con te il mio Eureka!

 

Questa prima intuizione si è poi evoluta, affinata, e da questa prima bozza diverse cose si sono trasformate prima di arrivare alla tecnica attuale. Ma l’intuizione originaria, che permette alla tecnica di funzionare, è questa, e il suo diretto ispiratore è Stanislav Grof.

Questo articolo intende perciò essere anche un tributo di gratitudine al lavoro di questo genio del ventesimo secolo e alla sua indefessa missione – portata avanti con l’imprescindibile contributo di sua moglie Christina – di cercare e trovare una via reale di guarigione e così di liberare le persone dalla gabbia psichica in cui sono intrappolate, liberazione che conduce necessariamente lungo la strada dell’evoluzione spirituale.

Se, come diceva Aristotele, l’uomo libero è colui che è fine a se stesso, non c’è esempio più illuminante per me di uomo libero di Stanislav Grof: la sua libertà riverbera come il sole sull’acqua cristallina nelle pagine dei suoi libri, che hanno il coraggio, la forza, l’autorevolezza e il potere di trascendere i confini della psicologia e di accedere (anzi di ec-cedere, di tracimare) ai territori della filosofia, della spiritualità, del misticismo.

Gli esiti del suo lavoro sono gli stessi che guidano tutta il senso della ricerca olotropica di Mind3® – e se posso permettermi di dire, con la massima umiltà, che costituisce anche il senso della mia missione e visione: il dominio dello spirito sulla carne, il trionfo dell’anima sulla materia.