La Trinità di Charles Fillmore

Come ricercatore nel campo delle tecnologie mentali e spirituali e come studioso di metafisica e teologia ho una fortuna in più: il mio lavoro di editore mi permette di esplorare e approfondire in modo capillare le già diverse discipline e i più variegati pensatori e operatori, nello spazio e nel tempo. La casa editrice che ho fondato, Area51 Publishing, specializzata in crescita personale e spirituale, ha infatti l’ambizione di offrire a tutti il maggior numero possibile di contenuti, tecnologie, strumenti, discipline, teorie, approcci affinché ognuno possa aprire la porta della scoperta di sé entrando dalla porta che lui/lei ritiene la più idonea per sé.

Questo ruolo professionale mi permette perciò sia di confrontare il mio metodo, Mind3®, con numerosi altri metodi, permettendogli di posizionarsi sempre più precisamente e di circoscrivere sempre meglio il suo raggio di azione (che sempre di più, in questa fase, illumina come fondamentale un unico obiettivo: la guarigione) e di arricchire la conoscenza dei fondamenti spirituali su cui poggia – la conoscenza che, alla fine, è l’unica cosa che conta per avanzare nella propria evoluzione spirituale.

Ricercando una struttura universale, non posso non restare affascinato dalle somiglianze e corrispondenze che mi trovo a riscontrare con la ricerca di Mind3®, in particolare per quanto riguarda la “ricorrenza” delle 3 Menti. Non possono costituire (ancora), queste somiglianze, qualcosa di sistematico, né possono manifestarsi in altra forma che in quella di appunti; mi pare d’altra parte interessante portarli anche alla tua attenzione – condividerli, come si dice in questi tempi euforici con un verbo così abusato da risuonare un po’ vuoto: sono certo che anche per te sia interessante approfondire i principi su cui si basa il metodo.

Suggestioni, coincidenze, o vere e proprie testimonianze? La risposta continua a “soffiarla il vento”; quel che è certo è che queste tracce mi paiono più che evidenti e mi invitano (e ti invitano!) a continuare a cercare, a sperimentare.

La Trinità è nell’uomo

La somiglianza che vorrei portare alla tua attenzione qui è tra le 3 Menti e l’interpretazione della Trinità da parte di Charles Fillmore. Chi è Charles Fillmore? Charles Fillmore (1854–1948) è stato un mistico statunitense, pensatore innovativo, pioniere del pensiero metafisico e del Nuovo Pensiero. Fu fondatore, insieme alla moglie Myrtle, della Unity Church, chiesa cristiana ispirata alle idee del movimento del New Thought. Charles e Myrtle Fillmore soffrivano entrambi di problemi di salute e fu questo che li portò a sviluppare un sistema di pratiche spirituali che ha permesso di migliorare la loro condizione. Importante è il suo contributo all’interpretazione metafisica delle Sacre Scritture: i suoi studi influenzarono il pensiero di grandi leader spirituali come Emmet Fox e Norman Vincent Peale. Charles Fillmore ha lasciato un’eredità che continua a influenzare la vita di milioni di persone.

In un suo scritto, dal titolo La Trinità è nell’uomo – contenuto nel libro pubblicato da Area51 Publishing Il matrimonio mistico – troviamo una interpretazione della Trinità molto simile alla struttura delle 3 Menti (conscio, subconscio superconscio) di Mind3®. Lascio a lui la parola.

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Cristo (attraverso la bocca di Gesù) disse: “Prendi le mie parole; esse sono la vita per coloro che le trovano.”

Quali parole?

Egli disse: “Io e mio Padre siamo Uno”. “Io Sono la Luce del mondo”. “Io Sono la Resurrezione e la Vita”. “Io Sono la Via, la Verità e la Vita”.

Ecco quali sono le parole da prendere. Non solo da ascoltare o da osservare, ma da prendere – da afferrare, fare tue – per nutrirti di esse.

Prendi queste parole, affermale, ripetile, acquisiscile, meditale, fino a quando non diventi completamente consapevole di esse, fino a quando non ne sei completamente nutrito, fino a quando non sei diventato queste parole, fino a quando non sei diventato tu l’Io Sono che è Uno con il Padre, fino a quando non sei diventato tu questo Io Sono – Dio manifestato nella carne.

Quando questa comprensione illumina la tua mente fiorisce nella tua coscienza come il Giardino dell’Eden – allora hai raggiunto la Riconciliazione con Dio, hai realizzato l’atonement, at-one-ment, at-one-mind: sei diventato Una Sola Mente con Dio.

 Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ciò che possiedi acquista l’intelligenza. (Proverbi 4, 7)

Acquista la sapienza, acquista l’intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non allontanartene mai. Non abbandonarla ed essa ti custodiràamala e veglierà su di te. (Proverbi 4, 5-6)

 Perché essi sono vita per chi li trova e salute per tutto il suo corpo. (Proverbi 4, 22)

Ecco allora come la Trinità diventa la Trinità in te, la Trinità presente in ogni individuo, in ogni uomo e ogni donna.

 

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. (Giovanni 17,3)

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La supremazia dello Spirito

Oltre a presentare una estensione interpretativa della Trinità – direi anzi un suo modellamento intorno al singolo individuo, umanizzando la Trinità e spiritualizzando l’individuo, in un altro suo scritto Fillmore afferma, come Mind3®, la supremazia della sfera superconscia – ovvero spirituale – nella vita di ognuno di noi: solo essa infatti è in grado di indicarci, vincendo le resistenze del subconscio (Istinto) ma anche del conscio (Intelletto-Ragione) la nostra vera direzione, che nel solco del Nuovo Pensiero Fillmore chiama Il Cristo, ovvero la mente superconscia.

Ma l’intelletto non è in grado di porre tutte le domande. Da dove proviene questa manifestazione di un’intelligenza superiore che risponde all’intelletto ed è in grado di zittirlo? L’Io Sono, il centro di coscienza spirituale presente in ognuno di noi, attorno al quale ruotano tutti gli altri stati di coscienza, non può fare a meno di meditare e spingersi oltre l’intelletto il quale, a causa della sua limitata gamma di percezioni, non può concepire ciò che è senza forma, puro spirito. La mente evoluta nella coscienza del centro spirituale sa che non è il Gesù personale a essere il Cristo; il Cristo è il Signore Dio (The Lord) presente in tutti noi e in lui riconosciuto e acquisito al massimo grado, che chiamò Padre.

Questo Cristo non è né in un tempo, né in un luogo: è la mente superconscia in cui tutti noi possiamo entrare, ed essere uniti con essa nel cielo del paradiso, qui e ora.