Il principio dell’auto-guarigione, come sviluppato in Mind3®, toglie la malattia dalla zona buia della condanna, della persecuzione, della colpa, e la porta sotto la nuova luce della trasformazione, della guarigione, della realizzazione, della vita.

L’energia dell’auto-guarigione possiede tre caratteristiche essenziali: ha un solo fine, la realizzazione, ha una sola direzione, la guarigione, ed è una energia di auto-regolazione.

Ciò che dobbiamo fare perciò, è lasciarla libera di agire. Dobbiamo liberare l’energia dell’auto-guarigione e lasciare che i suoi processi necessari, automatici, avvengano liberamente.

Libertà all’inconscio

La mente conscia deve lasciare andare il più possibile le sue resistenze e lasciare libero l’inconscio di attivare il processo di auto-risoluzione del problema grazie alla sua peculiare energia psichica, l’energia appunto di auto-guarigione. L’inconscio non lo si può interpretare, lo si deve soltanto lasciare libero di sprigionare la sua energia, che è già di per sé un’energia di guarigione, perché è “programmata” dalla natura per questo unico fine.

L’auto-guarigione è un processo naturale e necessario: è un impulso inevitabile, un imperativo biologico. Non posso non andare nella direzione in cui mi spinge, la sua corrente è irresistibile. Se io le resisto – consciamente e soprattutto inconsciamente –, se non seguo la corrente della mia guarigione, della mia realizzazione, se non divento ciò che sono, ecco che l’energia di auto-regolazione interviene per ripristinare l’ordine: ancora crisi, malattie, problemi nelle circostanze della mia vita – sì, perché anche le circostanze sono dei sintomi!

Se il processo di realizzazione in qualche modo si blocca, l’energia psichica stessa interviene per spingere affinché il processo riprenda verso il suo fine. La malattia, le crisi, i problemi non sono perciò la causa del blocco ma l’effetto del blocco: la causa è il dis-allineamento dal percorso di realizzazione. Quando si verifica questo dis-allineamento, interviene l’energia di auto-regolazione, che ha come fine il riallineamento, il riequilibrio, che può essere anche traumatico ma che sempre è indicatore del percorso corretto, la guarigione.

Il viaggio che conduce alla guarigione

Ecco come si profila allora il viaggio dell’eroe-individuo alla conquista della sua guarigione – che come hai potuto comprendere è necessaria per il nostro vero fine, la realizzazione. Ecco perché le ho usate qui quasi come sinonimi: perché guarigione e realizzazione sono i due poli del nostro unico percorso, il percorso che ci guida verso il nostro compimento spirituale.

I nostri errori, i nostri problemi, i nostri “peccati”, perfino i nostri traumi e le nostre sofferenze sono necessari, perché sono i soli che ci possono guidare verso il riconoscimento della nostra vera direzione e per spingerci a intraprendere il nostro vero viaggio: il viaggio verso la guarigione prima e la realizzazione poi.

Un viaggio avventuroso, certo, costellato di ostacoli e di difficoltà; un viaggio che richiede forza, coraggio, perseveranza, tenacia, ardente desiderio di benessere e felicità. Ma è un viaggio che ha un solo possibile esito: la guarigione, il completo benessere. Non devi dimenticarlo mai: così come tutti noi, in quanto esseri umani, partiamo da una condizione di dis-allineamento, squilibrio e quindi di sofferenza, allo stesso modo non c’è che un solo traguardo: l’integrazione, la guarigione, il benessere. Dobbiamo forse attraversare il deserto, ma se lo attraversiamo, dall’altra parte ci aspetta solo la Terra Promessa. È vero, tutti abbiamo sulle spalle la nostra croce, ma non dobbiamo portarla per tutta la vita. Non siamo condannati alla sofferenza. Se comprendiamo come funziona il processo, la Legge, e seguiamo le regole di questa legge, la guarigione e il benessere sono l’unico esito possibile. Perché così funziona la natura. E tutti i problemi nascono quando agiamo contro-natura.