Per anni, oltre ad aver sofferto di numerosi disturbi fisici e psicologici e aver dovuto subire numerose circostanze negative, impedimenti emotivi e stati d’animo a volte invalidanti, ho dovuto subirne anche la colpa.

Mi consultavo con terapeuti, leggevo libri o frequentavo corsi di miglioramento personale e, in un certo senso, tutti mi dicevano che se la mia vita era sbagliata e sofferente era perché io l’avevo resa sbagliata e sofferente. Se avevo difficoltà di relazioni, era perché io avevo un’immagine sbagliata di me; se incontravo il fallimento nello studio o nel lavoro, era perché io non avevo sufficiente autostima, determinazione o volontà; se non riuscivo a dimagrire, era perché io non riuscivo ad avere autocontrollo. Era colpa o della mia mancanza di volontà, o della mia errata percezione di me stesso o delle mie credenze errate. Non riuscivo a trovare un lavoro soddisfacente, non riuscivo a incontrare persone autentiche, venivo isolato, entravo in depressione, avevo attacchi di panico, non riuscivo dimagrire perché non credevo in me stesso, perché mi erano state impiantate credenze errate, perché interpretavo il mondo con filtri errati installati dalle mie credenze stesse o dalle credenze che mi avevano condizionato e che provenivano dall’influenza della mia educazione, dei miei genitori, della società in cui vivo…

Oltre le credenze

Per anni, per decenni, ho lavorato su me stesso in questa prospettiva: di cambiare me stesso attraverso la mia determinazione e la mia volontà, di credere in me stesso e nella mia azione nel mondo, di cambiare le mie credenze, i miei filtri.

In parte ha funzionato… ma solo in parte. Se usavo la determinazione e la volontà, riuscivo a far cambiare le cose, ma non appena mi distraevo un attimo, crash!, il castello di carte crollava; e quando lavoravo sulle credenze (e, credimi, ho lavorato ossessivamente sulle credenze) avevo la sensazione di riuscire soltanto a “grattare la superficie”: le cose iniziavano a cambiare, ma il cambiamento non era mai definitivo, inevitabilmente venivo come respinto indietro.

Così ho sviluppato Mind3®: non riuscivo a trovare un metodo che mi desse risultati definitivi, e mi riferisco soprattutto alla parte riguardante la mia sofferenza e i miei problemi. Ho continuato a cercare e a provare fino a quando non ho sviluppato, o per meglio dire fino a quando non è emerso, un metodo inedito. Un metodo che mi ha spinto oltre le credenze e oltre la mia colpa per quello che mi accadeva nella vita, per condurmi nel territorio della realtà transpersonale: con Mind3® ho scoperto che le mie circostanze negative, i miei blocchi, le mie sofferenze, i miei brutali, abissali stati d’ansia non erano causati da credenze errate o da un errato atteggiamento mentale, ma erano reali programmi, reali schemi impiantati dentro di me e non per causa mia! Erano (sono) il frutto di esperienze che possono riguardare la mia storia biografica ma possono anche estendersi infinitamente più indietro, nei territori transpersonali della mia mente subconscia.

La realtà del karma

Questi traumi, questi “blocchi” che tutti noi, tutti noi, abbiamo, possono realmente essere ancora lì, in una o più delle 5 Matrici del territorio subconscio, e possono realmente non dipendere minimamente dalla nostra vita biografica, la vita di cui abbiamo coscienza! Per usare un formidabile concetto orientale, con Mind3® ho saggiato la reale esistenza del karma.

Mind3® lavora su esperienze realmente installate in te, esperienze realmente impiantate in te. La volontà è un passaggio successivo. Io posso esercitare la volontà quando ho la forza, ho il controllo su di me. Quando c’è qualcosa che è più forte di me, tutta la mia energia viene spesa nella lotta tra la volontà e qualcosa di più forte di me.

So per certo che noi siamo nati per realizzare noi stessi e questa è l’essenza di Mind3®, allora significa che noi non dobbiamo passare tutta la vita a lottare e se lottiamo significa che c’è qualcosa che ci impedisce di liberarci di questo problema. Questo qualcosa genera reale difficoltà a raggiungere il peso in equilibrio e a mantenerlo. Questo significa che quasi mai dipende da noi, c’è una reale e profonda difficoltà. Questa difficoltà non si trova necessariamente soltanto lungo la linea biografica, ma riguarda il territorio transpersonale.

Questa stessa realtà transpersonale è all’origine di tutti i nostri problemi. È in questa realtà transpersonale che vanno cercate, trovate e risolte le cause di ogni problema ed è esattamente questa realtà transpersonale il territorio di azione definitiva di Mind3® per risolvere i tuoi problemi.