Ribadisco sempre che Mind3® non è né un metodo scientifico né una terapia medica. Possiamo aggiungere che non è neppure una terapia psicologica.

Nelle terapie psicologiche il processo di guarigione è affidato generalmente al ruolo di guida-facilitatore del terapeuta. È l’interpretazione del terapeuta a guidare il processo. Ma il terapeuta non sa che cosa esattamente l’inconscio sta facendo, può soltanto cercare un percorso attraverso gli indizi che emergono dalle sedute. È come cercare di trovare un sasso gettato in acqua basandoci unicamente sull’osservazione dei cerchi nell’acqua. Mind3® affida invece il processo alla connessione-allineamento delle 3 Menti verso un unico scopo: questo ci permette di gettare il nostro sasso nell’acqua e vedere quali cerchi si generano.

Questo fa sì anche che non ci sia alcun vero bisogno di un terapeuta: non c’è bisogno – se si conosce e si usa bene il sistema – di una guida che interpreti. Perché l’interpretazione è necessariamente sempre conscia mentre il processo di guarigione è, in Mind3®, sempre subconscio-superconscio.

L’inconscio (o il subconscio, i due termini sono per noi sinonimi) agisce nell’inconscio. Anche se avrai esperienze profonde e molto significative, non è detto che afferrerai tutto. Il processo che avverrà potrà restare in larga parte – o comunque in parte – sconosciuto.

E questo, per me, è il bello della vita.

La distinzione tra queste due cause – causa conscia e causa inconscia – è centrale perché la causa inconscia viene risolta autonomamente dall’inconscio stesso e può restare sconosciuta alla mente conscia. La causa conscia è invece frutto di un’interpretazione conscia, di una mediazione che può essere tua, un’auto-interpretazione o – come avviene nella maggior parte dei casi – esterna, da parte di un terapeuta. Anche il terapeuta più bravo e più competente si dovrà sempre affidare alla sua interpretazione, magari spinta dalla sua intuizione, ma la ricerca delle cause sarà sempre guidata da una sua interpretazione, da un’intermediazione: ci metterà sempre del suo (conscio). Allo stesso modo, tu ci metti sempre del tuo (conscio), quando cerchi di trovare le cause partendo dalle cause stesse. Ma tu non puoi conoscere con certezza le cause poiché esse sono inconsce e l’inconscio resta inconscio. Non puoi sapere con certezza se quelle cause che identifichi tu, a livello conscio, sono esattamente le vere cause inconsce. Non puoi sapere se sono proprio quelle le cause o se sono proprio quelle tutte le cause. Tu questo non lo puoi sapere attraverso la tua interpretazione conscia. Non lo puoi sapere con certezza.

Questa è la potenza di Mind3®: non serve una interpretazione. Non si devono conoscere le cause né si deve cercare di interpretare le cause; possiamo partire direttamente da ciò che è più evidente per tutti, dal dato più oggettivo di tutti: il problema stesso.