Esploriamo più in profondità le energie psichiche
di una delle 3 Menti di Mind3®: LA MENTE CONSCIA. Seconda parte.

 

Nella prima parte abbiamo visto che la prima distinzione riguardante la mente conscia che devi tenere presente è perciò quella tra coscienza e pensiero.

La seconda distinzione fondamentale è tra pensiero razionale e pensiero creativo.

Pensiero razionale e pensiero creativo

Non si può e non si deve ridurre il pensiero esclusivamente al pensiero razionale e logico, cioè a quello che comunemente oggi, nella nostra società, si intende per “pensiero”. Possiamo anzi distinguere almeno due facoltà autonome del pensiero, che possiamo chiamare anche “energie psichiche peculiari” del pensiero:

  1. Il pensiero razionale
  2. Il pensiero creativo

Le ricerche nell’ambito delle neuroscienze hanno scoperto che queste due energie psichiche afferiscono a distinti emisferi cerebrali. Il pensiero razionale, in genere, afferisce all’emisfero cerebrale sinistro, mentre il pensiero creativo all’emisfero destro.

Nell’emisfero sinistro si trovano le aree cerebrali deputate alla logica, al conteggio, alla separazione, alla numerazione, alla catalogazione, al linguaggio, alla linearità eccetera.

Nell’emisfero destro invece si trovano le aree cerebrali deputate alle immagini, alle associazioni, alla visione d’insieme, ai colori, al ritmo, all’immaginazione, alla facoltà di fantasticare eccetera.

Quando usiamo la logica, quando parliamo e pensiamo razionalmente, quando facciamo i conti o progettiamo un obiettivo, quando impariamo a disegnare o studiamo uno strumento musicale si accendono le aree cerebrali dell’emisfero sinistro.

Quando visualizziamo, fantastichiamo, immaginiamo il futuro, disegniamo e suoniamo uno strumento si accendono invece le aree cerebrali dell’emisfero destro.

Anche la struttura e le funzioni del cervello distinguono chiaramente queste due energie psichiche peculiari e il pensiero ha sempre almeno due modi per manifestarsi: il modo razionale e il modo creativo.

Abbiamo fino adesso distinto la coscienza dal pensiero e il pensiero razionale dal pensiero creativo. Infine c’è un’altra distinzione importante: quella tra pensiero volontario e pensiero involontario.

Pensiero volontario e pensiero involontario

Sia il pensiero razionale sia il pensiero creativo, infatti, sono manifestazioni del pensiero volontario. Ma c’è anche un altro tipo di pensiero, cosciente, che abita in tutti noi come energia incessante, cioè il pensiero involontario.

Intendo come pensiero involontario quel flusso di pensieri che la mente fatica a controllare, che può essere negativo quando si tratta di pensieri ossessivi o “neutro” quando si tratta di quei pensieri che creano un rumorio di fondo che affolla la mente. Questi ultimi forse hanno un’origine non del tutto conscia, anzi, forse la loro sorgente è subconscia anche se la loro manifestazione è conscia. Questi pensieri involontari coabitano nella nostra mente con i pensieri volontari, spesso ostacolandoli o creando un conflitto con loro e che genera quel costante (e spesso irritante) dialogo interiore.

Anche questo tipo di pensiero, involontario, è un’energia psichica reale con cui dobbiamo fare i conti e che entra in gioco quando usiamo la nostra mente. Questo pensiero involontario è peraltro quel pensiero che appartiene anche a coloro che non pensano.

Costoro infatti non pensano pensieri, piuttosto si lasciano pensare dai pensieri. La loro vita, in altri termini, è dominata dal pensiero involontario.

 

(2 – Continua)