I principi psicologici e metafisici della Legge di Attrazione

I pensieri sono cose” è uno dei principi-chiave del Nuovo Pensiero, o Scienza della Mente, il movimento culturale e spirituale che ha affermato l’esistenza della legge psicologica e metafisica nota come Legge di Attrazione. In questa riflessione filosofica, suddivisa in quattro parti, vorrei guidarti alla comprensione del fatto che se “i pensieri sono cose”, cioè che se davvero possiamo creare la nostra realtà materiale desiderata attraverso l’azione del pensiero, ciò è possibile perché l’universo è strutturato in una precisa direzione, quella che in Mind3® chiamiamo la direzione olotropica: la direzione verso il Bene. Perché l’universo, Dio, non può essere altro che bene.

 

Prima parte

 

In quanto legge psicologica e metafisica, la Legge di Attrazione deve fondarsi su principi sia psicologici che metafisici. Cercheremo qui di chiarirli e di stabilire se sussiste una relazione tra psicologia e metafisica e quale sia la natura di tale relazione.

Innanzitutto, possiamo considerare proprio “i pensieri sono cose” il principio-chiave della Legge di Attrazione come legge psicologica; possiamo poi proporre un secondo principio-chiave, a rappresentanza della Legge di Attrazione come legge metafisica; la sua formulazione più esatta è stata elaborata da William Atkinson nel libro La Legge di Attrazione del pensiero (“Thought Vibrations” il titolo originale) e suona così: “L’universo è governato da una legge, una sola suprema legge: la Legge di Attrazione”.

In questi due principi e nella relazione che essi svelano tra mente e universo è celata a mio parere la potenza di verità racchiusa nella Legge di Attrazione – e di conseguenza nel Nuovo Pensiero-Scienza della Mente.

La relazione simmetrica mente-universo

Riflettiamo brevemente su questa relazione.

A un primo sguardo, essa si rivela una simmetria. Osserviamo:

  1. Sia la mente che l’universo sono dei magneti: procedono per attrazione
  2. Sia la mente che l’universo agiscono attraverso il pensiero
  3. La natura del pensiero sia della mente che dell’universo è essenzialmente “spirito intelligente che si manifesta
  4. Sia la mente che l’universo creano la realtà a partire dal pensiero

Se queste osservazioni sono logicamente corrette, e mi pare che lo siano, esse ci portano un ulteriore elemento decisivo: la mente dell’individuo e la Mente dell’Universo non sono distinte o separate, ma sono interconnesse. Entrambe inoltre sono necessarie al funzionamento dell’universo, ossia alla Legge Spirituale stessa.

In che senso diciamo che sono necessarie? Nel senso rivelato proprio dai due principi-chiave che abbiamo elencato, che formalizzerei nel modo seguente:

I pensieri possono essere cose perché l’universo è governato dalla Legge; la Legge governa l’universo affinché i pensieri possano diventare cose.

Chiarisco questa formulazione riportando la tua attenzione sulla prima simmetria che abbiamo delineato: sia la mente che l’universo sono dei magneti; essi procedono per attrazione.

Va fatta ora una distinzione. Se infatti mente e universo operano all’interno della stessa struttura, la struttura dell’attrazione, le loro attrazioni possiedono però qualità differenti.

Che cos’è infatti ciò che l’universo attrae?

  • Risposta: qualsiasi struttura-pensiero gli venga inviata dalla mente.

Che cosa invece la mente attrae?

  • Risposta: pensieri simili.

(Ed ecco qui svelato il terzo principio-chiave della Legge di Attrazione: il simile attrae il simile.)

 

(1 – continua)