I principi psicologici e metafisici della Legge di Attrazione

I pensieri sono cose” è uno dei principi-chiave del Nuovo Pensiero, o Scienza della Mente, il movimento culturale e spirituale che ha affermato l’esistenza della legge psicologica e metafisica nota come Legge di Attrazione. In questa riflessione filosofica, suddivisa in quattro parti, vorrei guidarti alla comprensione del fatto che se “i pensieri sono cose”, cioè che se davvero possiamo creare la nostra realtà materiale desiderata attraverso l’azione del pensiero, ciò è possibile perché l’universo è strutturato in una precisa direzione, quella che in Mind3® chiamiamo la direzione olotropica: la direzione verso il Bene. Perché l’universo, Dio, non può essere altro che bene.

 

Quinta parte

 

L’azione asimmetrica dell’universo

Se dunque l’universo trattasse come equivalenti pensieri costruttivi e pensieri distruttivi o sarebbe privo di Intelligenza, o affermerebbe l’esistenza sia del Bene che del Male e ne attesterebbe l’equivalenza o entrambe le cose. Ma tutte queste condizioni, abbiamo ora dimostrato, sono impossibili.

E allora perché l’universo accetta sia i pensieri negativi sia quelli positivi?

  • La risposta è: infatti non lo fa.

L’universo è Intelligenza, ed è Bene: perciò non può essere ricettivo né alla Non-Intelligenza né al Male – né può essere da questi in alcun modo intaccato o corrotto.

Cosa fa allora l’universo? Compie a tutti gli effetti una trasgressione della simmetria, compie un’azione asimmetrica rispetto all’azione della mente, e questa trasgressione, questa azione asimmetrica, ci sposta la struttura mente-universo (o psicologia-metafisca) tutta dalla parte dell’universo metafisico.

L’universo infatti, essendo Intelligenza (e necessariamente Intelligenza superiore a qualsiasi intelligenza individuale) seleziona, elabora, analizza e processa le informazioni-pensieri acquisiti dal pensiero dell’individuo e agisce di conseguenza. Non re-agisce, agisce. E agisce nel modo seguente:

  1. Se il pensiero ricevuto corrisponde alla sua natura, che è solo Intelligenza e Bene, allora lo accoglie, lo rafforza, lo espande, lo potenzia (lo “benedice”) e così rafforzato, espanso, potenziato nel metafisico (benedetto da Dio), tale pensiero crea la realtà di Bene dell’individuo, che diventa essa stessa realtà spirituale di Bene, che diventa reale nella pienezza spirituale. È realtà necessariamente di Bene e non può che condurre al Bene. In questa realtà l’universo stesso si rispecchia, e di questa realtà l’universo si nutre. Questo tipo di realtà alimenta l’universo, che è sempre maggiore crescita, maggiore espansione, maggiore incremento di Bene e sempre più Bene.
  2. Se il pensiero ricevuto non corrisponde alla sua natura, se cioè è un pensiero Non-Intelligente o negativo, non può accoglierlo perché non può riconoscerlo (non esiste il Non-Intelligente e non esiste il negativo, non esiste il Male sul piano metafisico); pertanto, necessariamente, lo ignora, e semplicemente lo restituisce al mittente, ri-proiettando come uno specchio ciò che gli viene “proiettato contro” dalla mente negativa dell’individuo, ovvero quella stessa realtà negativa, senza, in alcun modo, intervenire sul processo.

L’azione intelligente dell’universo

Ecco allora quello che accade. Se il pensiero è negativo, ci viene restituito dall’universo intatto: il nostro pensiero di “male” viene riprodotto nella realtà di male che sarà la nostra vita; se il pensiero è positivo e costruttivo, in linea con la direzione dell’universo, che è sempre e solo Una, e che è sempre e solo Intelligenza-Bene, esso entra a far parte della natura spirituale-divina dell’universo e si manifesta in una realtà materiale che è essa stessa spirituale-divina.

In entrambi i casi, è vero, l’universo risponde al nostro pensiero, sia che il nostro pensiero sia negativo, sia che sia positivo, ma nei due casi lo fa in modo completamente differenti: ignorando il primo; accogliendo, benedicendo, espandendo e moltiplicando il secondo.

Quanto detto spiega anche due ulteriori principi-base della Legge di Attrazione e del Nuovo Pensiero-Scienza della Mente: che il pensiero positivo è infinitamente più potente del pensiero negativo e che il Male, essenzialmente, non esiste.

Il pensiero positivo è infinitamente più potente del pensiero negativo proprio perché è sempre sintonizzato sulle frequenze dell’universo, e l’universo risponde con l’espansione e l’accrescimento del suo potere; e il Male, il Male con la “M” maiuscola, non può esistere perché l’universo non può essere sorretto da due principi, ma solo da uno, il Bene. Ciò che semmai esiste è il male con la “m” minuscola, che non è mai qualcosa che appartiene alla natura dell’universo ma è sempre qualcosa che appartiene alla libertà dell’individuo: il male non è mai qualcosa che ha a che fare con leggi metafisiche ma solo con leggi psicologiche. In ultima analisi, non è altro che un errore e, come tutti gli errori, può sempre essere corretto.

La risposta alla nostra domanda

Possiamo così rispondere con un buon grado di approssimazione alla domanda iniziale che ci siamo posti: quale sia la natura della relazione tra mente e universo.

A una prima analisi la relazione pare essere duplice:

  1. Piano psicologico: relazione di corrispondenza simmetrica tra mente e universo. La mente invia il pensiero all’universo, l’universo risponde
  2. Piano metafisico: relazione di dipendenza della mente dall’universo. L’universo decide cosa fare del pensiero inviato dalla mente

Ma seguendo la nostra argomentazione la seconda relazione finisce con l’inglobare la prima, e il piano metafisico con il dominare il piano psicologico: alla fine, infatti, è sempre l’universo che decide, sono le leggi metafisiche che determinano le leggi psicologiche. E anche se apparentemente la legge psicologica – “i pensieri sono cose” – sussiste indipendentemente dalla legge metafisica – che possiamo riformulare così: “L’universo è governato dalla Legge, una sola suprema Legge: la Legge di Attrazione del Bene” – perché è vero che se pensiamo il male otteniamo il male, in realtà la legge metafisica si afferma come l’unica vera legge, perché le cose negative che creiamo con il pensiero, per l’universo non sono cose, per l’universo non sono niente.

Possiamo allora riformulare la relazione tra mente e universo in questo modo:

I pensieri possono essere cose perché l’universo è governato dalla Legge; la Legge governa l’universo affinché i pensieri possano diventare cose; solo i pensieri che seguono la Legge possono diventare, per l’universo, cose.

Ciò significa che solo la realtà piena di spirito è la vera realtà. Senza spirito, non è qualcosa di altro, non è un altro tipo di pensiero e non è un altro tipo di cosa: non è niente.

 

(4 – fine)