Le scelte dei figli

Ora c’è un altro aspetto che vorrei puntualizzare partendo da questo caso. La figlia non deve necessariamente capire, non ha ancora gli strumenti per farlo.

Tocca al genitore valutare il percorso con Mind3® per il figlio. Il figlio dovrebbe fare quello che gli indica il genitore. Non deve credere o continuamente dubitare. Deve farlo. Poi vedrà i risultati.

È difficile avere una consapevolezza così avanzata per questo tipo di sistema in così giovane età. Come adulti, genitori, possiamo semplicemente dare un’indicazione, un suggerimento e anche una guida di esecuzione e poi insieme verificarne l’esito.

Allo stesso tempo, dal punto di vista del genitore ci dovrebbe essere un percorso di consapevolezza.

Consapevolezza, scelte e perseveranza

La prima istruzione all’Occidente è stata “Conosci te stesso”: per la prima volta inciso sul tempio di Apollo a Delfi, poi ripreso da Socrate, troviamo questo monito in tutta la filosofia occidentale a livello seminale. È un’indicazione ripetuta, addirittura ossessiva; la troviamo spesso nella storia della filosofia occidentale proprio perché è radicale, originaria.

Il percorso di guarigione spirituale è sempre un percorso parallelo di conoscenza di sé. Per questo il superconscio ci fa fare un certo tipo di percorso, per questo dobbiamo essere bravi a essere perseveranti, ad affidarci, fidarci e confidare nel superconscio.

Non è facile, lo so. Penso però che non ci sia una strada facile, una strada passiva. Non esiste una pillola magica che ci fa sparire tutto, come nel mondo di Mary Poppins.

C’è invece un percorso che non ci richiede altro che di eseguire, di seguire, di affidarci, confidare e fidarci del superconscio.

Con Mind3® operiamo sul piano più alto, il piano spirituale, e non ci possono non essere conseguenze ed effetti positivi perché se è vero, com’è vero, che è il piano spirituale quello da cui origina ogni realtà, il piano della realtà materiale non è altro che il piano dell’effetto. E se è vero, com’è vero, che la struttura in cui operiamo sul piano spirituale è una struttura olotropica, che tende necessariamente alla guarigione, al bene, all’intero, la direzione non può essere che una: l’intero, il bene, la guarigione.

Con Mind3® non è mai successo che non ci siano stati dei miglioramenti. Gli unici problemi sono sorti dalla mancata perseveranza da parte delle persone. Penso che la parola chiave sia perseveranza, oltre che fiducia nel superconscio.

La perseveranza ripagherà: il percorso non è infinito, il percorso è chiaramente delineato. Non sappiamo quanto durerà, dipende dal tempo che dedichiamo alle singole tappe. Il subconscio non ha tempo, non ha senso del tempo e il lavoro che si fa a livello subconscio viene sempre registrato, è sempre risolutivo e non ha scadenza. È perciò sempre efficace, a prescindere dal tempo che si impiega. Naturalmente più tempo si impiega e più tardi si vedono i risultati.

Buona scelta!

 

(2 – Fine)