Allora la domanda che vorrei ti ponessi è la seguente:

Una risposta che corrisponde a tutte le altre risposte (o alla maggior parte) che vengono date in relazione alla tua stessa domanda è più efficace di una risposta che non è mai stata data prima?

Non conosci il risultato della risposta mai data, della strada meno battuta perché – non essendo stata mai battuta – non ci sono indicatori statistici di risultati. Questo è il dato fondamentale. Allora tocca a te provare. Tocca a te e soltanto a te provare. Per la prima volta.

Di là sai che c’è una strada, è la strada più battuta: sai che molti l’hanno già presa; qualcuno ha avuto un tipo di risultato, qualcun altro un altro tipo; magari anche tu l’hai già provata a prendere, e puoi già darti una risposta in merito a dove ti ha portato quella strada, nel senso del tuo benessere e della tua realizzazione.

Di qua invece hai una novità, una risposta che non era stata mai data, una strada che nessuno hai mai preso prima. Non ha dati statistici che possano dirti se funziona o non funziona, però prima di scartarla domandati: perché è stata data proprio a me?

Ricorda infatti sempre uno degli aspetti fondamentali di Mind3®: le indicazioni non te le dò io, seguendo la mia interpretazione, le indicazioni, le risposte, te le dà il tuo superconscio, la tua struttura spirituale stessa.

Non vale allora la pena di provare?

Ritornando al nostro caso specifico, il tema dell’ego, nella maggior parte dei casi ci viene data la direzione della repressione dell’ego, e in molti casi il percorso è corretto. Mi sono domandato però, grazie alla risposta del superconscio, grazie alla rottura dello schema consueto provocata dall’azione spirituale, se reprimere l’ego sia sempre la cosa migliore per esprimere al meglio se stessi.

Reprimere è sempre la strada migliore per esprimere?

Una sola scelta

È interessante un’ultima annotazione. Comunque vada, Mind3® ti pone sempre di fronte a delle opzioni precise, un po’ come avviene nel linguaggio informatico, ed esattamente come avviene nel dialogo superconscio. Questa è la caratteristica peculiare della diagnostica di Mind3®, del modo in cui individuiamo a livello spirituale gli obiettivi da risolvere. Il modo di procedere di Mind3® è sempre quello del dialogo superconscio, è sempre quello di seguire il percorso che ci dà il superconscio.

Non sono mai io che interpreto, non è mai il soggetto che si trova a operare attraverso la diagnostica che interpreta e dà la direzione. Nel nostro caso, la risposta che non è stata mai data prima non è stata indicata dall’operatore, non è stata indicata da me ma dal superconscio, dal piano spirituale stesso.

Questo è il modo di procedere di Mind3®, è un modo binario, sì o no, 0 o 1. Si ripropone sul piano conscio quello che sul piano superconscio è un modo per dialogare con il conscio. Il conscio, nel suo percorso razionale, nella sua struttura razionale, necessita di chiarezza e la chiarezza è determinata sempre da opzioni, da scelte, da percorsi chiari.

Non si può fare questo e quello, anche se si può sperimentare questo e quello. Si possono sperimentare entrambe le strade ma alla fine una scelta va fatta. Questa scelta è sempre o una cosa o l’altra. Ed è sempre una scelta che si fa soggettivamente.

E qui il piano conscio rivendica e ribadisce la meravigliosa libertà dell’individuo, libertà di scegliere, con conoscenza, con consapevolezza, con pensiero.

 

(4 – Fine)