Vorrei per cominciare questo post parlarti degli insuccessi di Mind3®. E non solo perché se non ci fossero degli insuccessi, Mind3® non sarebbe un metodo serio, ma soprattutto perché tutti gli insuccessi di Mind3® rivelano una natura comune: sono tutti dovuti all’abbandono da parte delle persone che avevano iniziato a usare il metodo.

Ci sono due modi essenziali con cui utilizzare Mind3®: per risolvere specifici problemi e per definire, costruire e proseguire lungo il proprio percorso di miglioramento e realizzazione.

Nel primo caso i successi sono indiscutibili, anzi sono tali che (e questo per me è fonte di gioia e stupore) le persone perfino si dimenticano di aver utilizzato Mind3®. Persone che non dormivano e adesso dormono, persone che non riuscivano a salire su un aereo e adesso viaggiano con serenità dopo un po’ di tempo non ricordano nemmeno più di essere stati insonni o di aver avuto paura di volare, neppure ricordano più l’induzione o le induzioni che hanno permesso loro di liberarsi dai loro blocchi e risolvere il loro problema. Questa è una magia che ci dimostra, una volta in più, che noi non siamo stati creati per soffrire ma per essere felici e che quando ci liberiamo di una sofferenza, come quando ci passa un dolore che fino a un minuto prima ci tormentava, ce ne dimentichiamo completamente!

È nel secondo caso invece che gli insuccessi si presentano più di frequente. Quando è necessario costruire un percorso che richiede alla persona uno sforzo maggiore, che le chiede di mettersi in gioco e di avanzare nell’esplorazione di sé, la percentuale di abbandoni aumenta in modo inesorabile.

La tua nuova realtà

Molte persone non vogliono andare avanti e non vanno avanti. Troppe persone, dal mio punto di vista. Perché io sento il bisogno che l’umanità evolva e vorrei che l’umanità fosse già arrivata al prossimo salto evolutivo, il salto spirituale. Non posso essere veramente felice, se il mondo intorno a me è infelice. E l’infelicità che domina la vita della maggior parte delle persone la vivo come un giogo inaccettabile. Perché so che siamo creati per la felicità e so che possiamo raggiungere la felicità. Ma dobbiamo essere disposti a pagare il prezzo. E purtroppo mi rendo conto che molti, troppi!, non sono disposti a farlo.

Non mi sento superiore a nessuno, vorrei precisarlo, io sono in cammino come te; semplicemente, per la storia della mia vita, costellata di prove dure, molto dure, e di fallimenti che mi hanno quasi distrutto, so cosa succede quando ce la si fa a non restare al tappeto, a rialzarsi, prima a trascinarsi e poi a tornare a camminare lungo la strada della propria realizzazione. Si avanza sempre, con sempre maggiore entusiasmo e riscontrando sempre maggiori, veri successi!

So benissimo che si incontrano ostacoli lungo il cammino, ostacoli anche duri, molto duri, ma ho imparato che questi ostacoli, quando non conosci il sistema, sono un messaggio che ti sta dicendo che qualcosa di importante non funziona. Quando lo conosci, questi ostacoli costituiscono la fase di superamento del tuo livello.

Non mollando mai (aiutato anche dalla mia disperazione!) ho scoperto l’assoluta verità delle parole di San Paolo:

“Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla.” (Prima Lettera ai Corinzi)

E ho scoperto che la notte è davvero più buia prima dell’alba, ma che l’alba arriva sempre e quando arriva, se segui e continui a seguire la Legge Spirituale, la luce del giorno non va più via, non c’è più notte, perché puoi guardare le cose sotto la nuova prospettiva della luce spirituale stessa e hai gli strumenti per poter intervenire sulla tua realtà, qualunque cosa succeda, e puoi davvero esultare con il profeta di aver trovato la tua Nuova Gerusalemme:

“Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate.” (Rivelazione 21, 3-4)

 

(1 – Continua)