Questo testo è la trascrizione di uno dei momenti della conferenza live di Mind3® tenuta a Bologna il 23 marzo 2019.

 

Uno dei grandi slogan della Legge di Attrazione, i pensieri sono cose, se visto dalla prospettiva della realtà, ci mostra che i pensieri non sono cose che io mi sono costruito ma sono realtà che io ho dentro di me. Non può essere altro che così. Per questo motivo lavoriamo su questa realtà con l’Induzione delle 5 Matrici®. Lavoriamo sulla realtà andando sempre più giù, fino al livello del territorio subconscio che va oltre il cervello e sempre più indietro a partire dalla realtà biografica fino al livello dell’inconscio dell’Universo.

Come individui abbiamo una linea di esistenza che contiene una serie di esperienze, che ha fatto una serie di scelte, una serie di errori. Con molte metodologie si interviene su questo livello, su queste esperienze e su questi errori. Con l’Induzione delle 5 Matrici® eradichiamo la realtà a un livello che va oltre quello biografico, oltre a quello dei traumi della vita biografica.

Con l’Induzione delle 5 Matrici® giungiamo a livelli transpersonali, livelli che vanno sperimentati e vissuti con la tecnica. Penso per esempio al livello delle vite passate. Io stesso, prima della mia personale esperienza con l’Induzione delle 5 Matrici®, non credevo affatto alle vite passate. Ogni volta che qualcuno mi parlava della sua esperienza rispetto alle vite passate, si riduceva tutto alla scoperta di essere stato un gran eroe, un imperatore, Napoleone Bonaparte e mai una persona comune. Dopo aver vissuto di essere stato uno schiavo, ho iniziato a crederci. Da quando ne ho fatto esperienza, il mio scetticismo è passato.

Le esperienze transpersonali che ho vissuto e che le persone che lavorano con Mind3® vivono sono sempre coerenti con l’obiettivo di risoluzione, hanno senso per il processo di guarigione spirituale.

C’è anche un altro elemento emerso con la pratica ed è quello che ho definito il motivo karmico. Non è detto che ci siano delle esperienze nette durante l’induzione, per esempio vivo la vita di quando ero uno schiavo in Egitto e venivo torturato. Oppure vivo l’esperienza di me che nel medioevo morivo di fame. Può essere invece che ci siano delle sensazioni di fame. Sono residui karmici, sono disincarnati, riguardano pure sensazioni. Anche qui, come per le vite passate, bisogna vivere l’esperienza, solo così è possibile comprendere pienamente il processo, un processo di risoluzione, integrazione, un processo che mi rende uno e mi guarisce.

 

(2 – Fine)