Sei in cammino. Il cammino del tuo cambiamento. C’è un punto a tenere presente a questo proposito. Un punto essenziale. Il punto da tenere presente è che il tuo cammino di cambiamento, la direzione del tuo avanzamento, non costituisce soltanto una tua spinta interiore, manifesta una necessità spirituale cosmica.

Se non scegli di seguire la strada della tua realizzazione, se non entri nel corso del tuo fiume che ti conduce alla tua foce-sorgente, il tuo fine-principio spirituale, se non inizi e non continui a seguire il tuo per-corso verso la manifestazione della tua unicità, dal piano spirituale ti giungerà in maniera persistente il richiamo della necessità, il richiamo del tuo destino. E ti giungerà in forma di disagio, di squilibri, di difficoltà, di eventi negativi, di infelicità. E a lungo andare, poiché ogni sofferenza della carne è una conseguenza della sofferenza dello spirito, lo squilibrio degenererà in malattia. Sofferenza e infelicità possiamo definirli infatti come un dis-allineamento, uno squilibrio o una separazione dalla nostra realizzazione, dal nostro corso e percorso spirituali.

Libertà e necessità

Se non hai ancora trovato la tua realizzazione – se cioè non hai ancora trovato la tua strada, il senso (la direzione) della tua vita – necessariamente la tua mente superconscia, che è quella parte o energia della tua mente in connessione con la Mente Infinita, ovvero la tua anima, interverrà per richiamarti a essa, per bussare alla tua porta e ricordarti che c’è una tua strada da percorrere, e che quella strada la devi necessariamente trovare. Hai naturalmente sempre la libertà di non farlo, ma il prezzo da pagare è molto alto. E quanti, poi, sarebbero coloro pronti a rinunciare a una vita di felicità e creatività, di salute, abbondanza e gioia, da creare giorno dopo giorno, per una vita di infelicità, di sofferenza, di privazione, di malattia? Sarebbe una libertà ben autolesionista!

Il vero problema è che la maggior parte di noi non sa di poter scegliere perché semplicemente non sa che le cose funzionano in questo modo, che la mente e l’universo funzionano in questo modo. Perciò la conoscenza, che tu ora hai, è la base della libertà di scelta. Senza la conoscenza non ci può essere libertà, e una volta acquisita la conoscenza, necessariamente la maggior parte di noi non può che scegliere la libertà della realizzazione della propria entelechia.

Ma la conoscenza, in questa fase dell’evoluzione sociale e spirituale, è, inevitabilmente, forse necessariamente, di pochi.

Una domanda senza risposta

Potresti domandarti e domandarmi: ma perché le cose funzionano così? Perché la conoscenza deve essere il frutto, già di per sé, prima ancora di intraprendere il percorso della nostra realizzazione spirituale, di un percorso completamente individuale, dove non ci è data alcuna indicazione se non quella che noi stessi ci diamo attraverso la nostra ricerca? Perché non nasciamo già tutti con la conoscenza di base, con una specie di sapere genetico, che ci fa già sapere tutto questo, che forse è la cosa più importante da sapere per tutti noi? Perché Dio deve utilizzare modalità così bizantine, complesse e intricate, per farci scoprire la nostra vera natura e guidarci verso il nostro bene? Perché non ce lo dice e basta, in modo tale che tutti, e non solo pochi, possiamo davvero avere la libertà di scegliere?

La risposta è: non lo so. La risposta non ce l’ho. Ma sono certo che le cose funzionano così. Questa serie e il metodo Mind3® sono il frutto di questa conoscenza che anch’io, come te, ho acquisito da solo, giorno dopo giorno, cercando e continuando a cercare.

E anche se forse rischio di apparirti un po’ cinico, la cosa più importante, per me, per te e per gli altri che condividono questo percorso è che, per quanto pochi siamo, noi, ora, questa conoscenza l’abbiamo. E possiamo finalmente conquistare la nostra più grande libertà, la nostra auto-realizzazione spirituale.