Ecco un’altra delle peculiarità del lavoro radicale di Mind3®: le tecniche subconsce agiscono su quella che ho chiamato la struttura CER, ovvero le tre modalità in cui può manifestarsi, sul piano dell’effetto – il piano della nostra realtà fisica – un problema.

CER, ovvero:

  • C come credenza
  • E come emozione
  • R come realtà

 

Ecco su cosa lavoriamo per risolvere in modo definitivo, sul piano subconscio, tutto ciò che ti blocca. CER: credenzaemozionerealtà.

Strato della Realtà

L’Induzione delle 5 Matrici® agisce sul terzo livello, sul terzo strato: lo strato della realtà, quello più profondo. L’Induzione di Rilascio Transpersonale® agisce invece sui primi due strati, credenze ed emozioni. Ogni singola credenza, se ve ne è più di una, ogni singola emozione, se ve ne è più di una, viene risolta da ogni singolo processo di rilascio transpersonale. L’Induzione delle 5 Matrici® invece agisce, sempre a livello transpersonale, sul terzo strato, quello più profondo, la realtà.

Lo strato della Realtà è il più difficile da comprendere, perché è il più contro-intuitivo e soprattutto è “inedito”. Difficilmente lo trovi preso in considerazione in altri metodi in modo così rilevante.

Che cosa significa strato della realtà? Immagina di avere dentro di te un altro te, un altro te reale, non un te immaginario, non un te che credi che sia lì, non un te che hai paura che stia lì. C’è un film che mi ha molto colpito perché illustra in maniera perfetta quello che intendo per realtà. È un film horror ed è il quarto episodio di una saga piuttosto famosa, la saga di Insidious – è un film di fantasmi insomma. C’è una ragazzina che trova una porta, sente dei rumori, apre questa porta al buio e trova una figura evanescente, impalpabile, un fantasma. Cerca di non farsi spaventare, cerca di farsi forza, di convincersi che sia soltanto un fantasma, qualcosa di non reale. Poi accende la luce e si accorge che quella figura non è affatto un fantasma ma è un’altra bambina imprigionata in quella cantina buia da molto tempo. Quello che lei credeva un fantasma era una realtà. È una realtà, c’è, è lì.

Una storia yoga

Uno dei racconti più utilizzati per dirci che quello che crediamo spesso non è reale e che quello che ci spaventa in realtà sono solo nostre credenze, è un racconto della tradizione yoga, la storia del serpente e della corda. Nel buio lo yogin vede un’ombra penzolare dal soffitto, muoversi in modo inquietante. Lo yogin inizia a spaventarsi: quell’ombra che si muove nel buio è un serpente! Terrorizzato accende la luce e si accorge che quello che credeva essere un serpente non è affatto un serpente, bensì un corda che penzola dal soffitto e si muove per il vento che entra dalla finestra.

Per capire cosa significa lo strato della realtà dobbiamo rovesciare questa storia: lo yogin nel buio ha paura che sia un serpente, accende la luce e si accorge che quello che penzola dal soffitto è veramente un serpente! Quello che credevamo essere un serpente è realmente un serpente. C’è veramente. Non era una nostra credenza, non era una nostra emozione: è una realtà. Ecco cosa intendo per strato della Realtà.

Questo non deve spaventarti, al contrario: dovresti rallegrartene perché finalmente abbiamo scoperto uno strato che ti trascende, che non riguarda la tua azione intenzionale, che non riguarda l’immagine che hai di te stesso, che non riguarda le tue emozioni, che non riguarda la tua autostima, che non riguarda la tua motivazione, che non riguarda la tua incapacità, che non riguarda la tua indecisione, che non riguarda nulla che ha a che fare con quello che tu puoi fare. È qualcosa che anche se vuoi, non puoi. Questo strato, questo livello è quello più profondo, è quello che ho chiamato lo strato della Realtà.

Lo strato della Realtà è il terzo strato della nostra struttura CER, è lo strato più profondo ed è senza alcun dubbio quello più invalidante di tutti. Lo strato della Realtà identifica il problema al livello dell’Io sono.

(2 – Continua)