Proseguiamo con il nostro approfondimento sul tempo della guarigione spirituale. Soffermiamoci ora sul tempo che si impiega con Mind3® e soprattutto sul valore di questo tempo. Paragoniamolo, per esempio, ad altre metodologie. Penso a metodologie molto efficaci come la meditazione o la mindfulness, l’autoipnosi, Ho’oponopono, la PNL, eccetera.

Qual è la caratteristica di tutte queste metodologie rispetto al tempo? La risposta è semplice: con queste metodologie i risultati durano finché continuiamo a impiegare tempo e lo dedichiamo alle tecniche di queste metodologie. Quando interrompiamo il tempo che dedichiamo a esse, interrompiamo anche i risultati.

Se smetto di meditare, interrompo i risultati e i benefici che ho ottenuto meditando.

Se smetto di fare autoipnosi, interrompo i benefici che ottengo facendo autoipnosi.

Ho’oponopono, che apparentemente richiede l’esecuzione di un mantra molto veloce, necessita della ripetizione praticamente continua o molto prolungata, fortemente ripetuta, tutti i giorni, per ottenere dei risultati.

La differenza di Mind3®

Questa è la differenza del tempo che si usa con Mind3®: il tempo che usiamo con Mind3® non ci serve per lenire, per appianare o per migliorare fino a quando continuiamo a dedicare tempo alla nostra metodologia, alle nostre tecniche. Con Mind3® impieghiamo il tempo necessario per guarire spiritualmente in modo permanente.

Quando negli audio guidati che preparo per chi intraprende il percorso di risoluzione con Mind3® indico delle ripetizioni della tecnica, lo faccio non perché si debba ripetere, ripetere, ripetere la tecnica. Su un obiettivo è necessario un processo soltanto. Do l’istruzione di svolgere il processo per diverse volte solo perché il superconscio mi indica di farlo. Se chi esegue la tecnica non ha una conoscenza autonoma della tecnica, non è ancora autonomo nell’utilizzo della tecnica, il tempo di durata viene spezzettato in più ripetizioni di quel processo intero. Se invece chi esegue la tecnica è autonomo, può dedicarle venti minuti, uscire e tornarci nei giorni successivi. Non è la ripetizione che fa il risultato; il processo di autorisoluzione, di autoguarigione subconscio è completo ed è per questo che ci richiede tempo.

 

(3 – Continua)