Proseguiamo con il nostro approfondimento sul tempo della guarigione spirituale. Concentriamoci qui sul tempo conscio, sul tempo subconscio e sul tempo superconscio.

Che tipo di tempo richiede il processo di autorisoluzione, di autoguarigione? Per rispondere a questa domanda vorrei ragionare proprio sul rapporto tra tempo conscio, tempo subconscio e tempo superconscio.

Quando eseguiamo una tecnica di risoluzione subconscia, a livello conscio ci potrebbe sembrare molto tempo. Che un processo di risoluzione spirituale subconscia completo possa durare un’ora, due ore o anche di più ci sembra troppo, se lo valutiamo con la misura del tempo conscio.

Tempo subconscio, tempo superconscio

Noi non sappiamo quanto sia il tempo di durata del processo di autorisoluzione, autoguarigione. Non possiamo prevederlo. Sappiamo che l’utilizzo del tempo ci serve per processare, per risolvere il nostro problema. Il tempo che noi percepiamo a livello conscio in realtà è il tempo subconscio, è il tempo che il subconscio impiega per processare e risolvere quel problema. Perché, come sai, nelle tecniche subconsce è l’inconscio che agisce sempre sull’inconscio. Il processo è completamente inconscio, subconscio (i due termini sono equivalenti) e coordinato e gestito dal superconscio.

Il tempo conscio è soltanto un tempo di riflesso, residuo, di percezione, superficiale, che non riflette il tempo che effettivamente processa il subconscio. Sappiamo quanto il subconscio sia enormemente più potente a livello di elaborazione di dati rispetto al tempo conscio. Quanto è più potente? Non è misurabile.

Ci sono diversi dati in giro ma sono abbastanza scettico rispetto a queste misurazioni approssimative o più o meno attendibili delle capacità subconsce. Abbiamo comunque un dato, il dato sono gli effetti che ci provengono dal lavoro che facciamo su noi stessi e dai risultati che otteniamo. Da lì possiamo necessariamente dedurre che i processi, le capacità di elaborazione del subconscio sono infinitamente superiori rispetto a quelle del conscio.

Non dimentichiamo che non c’è solo il subconscio ma anche il superconscio. Qual è la capacità di elaborazione di dati, di risoluzione, qual è il tempo di risoluzione dei processi subconsci quando interviene il tempo superconscio? Pressoché infinita, possiamo presumere.

Il tempo è transpersonale

Non dimentichiamo inoltre che Mind3® è un metodo transpersonale. Qui parlo in particolare dell’Induzione delle 5 Matrici® (che è la tecnica che richiede più tempo). L’Induzione di Rilascio® richiede meno tempo perché quando lavoriamo su credenze ed emozioni, che sono i due strati più esterni, più superficiali, ciò richiede meno tempo. Quando lavoriamo sulla realtà transpersonale, ci occorre più tempo.

Consideriamo questo tempo. Quando lavoriamo a livello transpersonale con l’Induzione delle 5 Matrici®, scendiamo sempre più in profondità nel nostro territorio subconscio. Questo lavoro non soltanto include la nostra matrice biografica, la storia della nostra vita attuale, ma va ancora più indietro, alla matrice perinatale, alla fase della nascita fino al concepimento, alla matrice filogenetica, indietro a tutte le generazioni precedenti rispetto alla nostra famiglia fino alla linea di specie, fino al DNA, andiamo ancora più indietro nel tempo fino alle vite passate con la quarta matrice e ancora più indietro fino all’origine stessa del nostro problema che può risiedere nella memoria collettiva, nell’inconscio collettivo dell’umanità.

Di quanto tempo conscio stiamo parlando? Millenni, decine di millenni, milioni di anni. È ancora così tanto il tempo di percezione conscia del processo subconscio, superconscio quando il nostro problema viene risolto, guarito sul piano temporale di millenni o di milioni di anni? Ti sembrano ancora tante due ore per guarire millenni? Ti sembra ancora così tanto tempo?

 

(4 – Continua)