La polarità del tempo dei nostri tempi

Sulla base della considerazione del tempo conscio, del tempo subconscio e del tempo superconscio, vorrei ragionare qui sulla polarità che ci presenta la nostra epoca, il tempo della nostra epoca, la percezione del tempo nella nostra epoca, il tempo dei nostri tempi.

Da una parte tutto è immediato, tutto è istantaneo, tutto è subito e senza sforzo, ci sono le pillole per tutto. E la pillola per la tua insicurezza? La pillola per la tua mancanza di autostima? La pillola per la tua insonnia cronica? La pillola per farti smettere di fumare? La pillola per farti ritrovare le tue relazioni? La pillola per farti realizzare nella tua vita? La pillola per risolvere i tuoi cronici problemi finanziari? La pillola che ti faccia sentire di nuovo te stesso? La pillola che dia un senso alla tua vita che senti senza senso? Dove è questa pillola? Tutto e subito.

Cosa facciamo in genere? Rinunciamo. Oppure, ed ecco l’altro polo del tempo dei nostri tempi, siamo costretti a dover iniziare un percorso lungo. Quante persone me lo dicono! Mi dicono che hanno un lungo percorso davanti. Tanto lungo che non lo iniziano neanche.

Non voglio essere sarcastico, al contrario. Quando ci troviamo di fronte a queste due polarità – o tutto e subito o un tempo infinito, siamo schiacciati e non sappiamo più da che parte andare. Quando ci troviamo di fronte a un tempo ragionevole o plausibile, ecco che possiamo trovarci smarriti. Rispetto a questo non posso altro che offrirti il tempo come te l’ho raccontato qui, il tempo reale della guarigione spirituale. Mind3® non ti dà l’illusione del tutto subito, non ti vende la pillola. Ma non ti prospetta nemmeno il tempo infinito del percorso che non ti permette neppure di riuscire a vedere l’orizzonte di riuscita. Ti chiede solo il tempo del processo definitivo della tua guarigione spirituale e, come ti dicevo, il tempo conscio corrisponde alla realtà del processo di guarigione subconscia, superconscia. Per me è un indicatore di efficacia.

Tempo esterno e tempo interno (1)

C’è un altro aspetto del tempo che vorrei sottolineare qui. Il rapporto tra tempo esterno e tempo interno. Ancora più forte risuona una delle mie citazioni preferite. Blaise Pascal diceva:

“Tutte le difficoltà dell’essere umano nascono dalla sua incapacità di stare seduto in una stanza”.

Ed è esattamente questo il tempo della guarigione spirituale. Stare seduto, sdraiato nella tua stanza e lasciare andare il processo dedicando il tempo interno di cui necessita quel processo.

Un altro problema dei nostri tempi è che tutto il tempo è dedicato all’esterno, alla performance, al fuori, al mondo.

Il 95% del nostro tempo, eccetto il tempo del sonno, è dedicato all’azione esteriore, al fare. Il nostro tempo ci richiede di fare, fare e ancora fare. Passiamo così tanto tempo a fare che nessuno sembra più pensare. Eppure, se leggiamo i grandi maestri di crescita personale, tutti ci dicono che è il tempo interno la parte più fondamentale della nostra esistenza, è nell’ideale che viene costruito il reale, è nella nostra mente che creiamo la nostra realtà.

Come diceva san Paolo:

“La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova delle cose che non si vedono”.

Il visibile – come dice Neville Goddard – prima viene creato nell’invisibile, nella mente. Soltanto se crei nella mente (nell’invisibile) la realtà (il visibile), essa può diventare realtà. “L’ideale è reale”, diceva Hegel. Questo è esattamente il senso. L’ideale è reale, il modello della realtà si crea soltanto nella mente; qualsiasi progetto che noi realizziamo prima nasce nella mente. Questo ideale nasce nel tempo interno, si estrinseca e si manifesta nel tempo esterno ma non nasce nel tempo esterno.

Quanto tempo Gesù dedicava alla preghiera? Non lo ha fatto soltanto per i quaranta giorni di ritiro nel deserto; tutte le volte che doveva fare qualcosa e tutte le volte che aveva fatto qualcosa, si ritirava in preghiera. Più il suo “successo” aumentava, più la sua forza reale aumentava, più la realizzazione, la manifestazione nella realtà aumentava più lui si ritirava in preghiera. Più aumentava il suo potere materiale più si ritirava in preghiera. Più si manifestava il suo potere esterno più lui si ritirava nel tempo interno.

Qui c’è una questione che vale per me come per te. C’è un problema sulla comprensione del senso del tempo e dell’uso del tempo, dell’uso del tempo interno e del tempo esterno. La questione riguarda la comprensione del valore del tempo interno rispetto al tempo esterno. Vale per me come per te. Vale per tutti.

 

(5 – Continua)