“Salute amici miei. Siamo tutti interessati al futuro perché è là che voi e io trascorreremo gli anni che ci restano da vivere. E rammentate, amici, eventi futuri come questo influiranno su di voi… nel futuro.” (Ed Wood)

 

In questa serie di post vorrei farti fare un viaggio nel futuro. Vorrei farti fuggire con la tua mente nel futuro più lontano, oltre i confini della conoscenza attuale; vorrei farti fare un viaggio davvero ai confini della realtà.

“Oltre le dimensioni che l’uomo conosce ne esiste un’altra, una quinta dimensione senza limiti come lo spazio e senza tempo come l’infinito. È la ragione intermedia tra la luce e l’oscurità, tra l’idea e la sua attuazione, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere. È la dimensione dell’immaginazione, è una regione che potrebbe essere immaginata ai confini della realtà.” (Ai confini della realtà)

In realtà si tratta di un viaggio molto realistico, anzi possibile, se non addirittura probabile.

Mi sono imbattuto in questo viaggio nel futuro alcuni anni fa mentre stavo leggendo un libro di un divulgatore scientifico, un fisico, di origine giapponese, Michio Kaku. Il libro si chiama Mondi paralleli ed è edito da Codice Edizioni.

Nel capitolo undicesimo ho letto questo titolo: “Fuga dall’Universo”.

In questo libro per la prima volta ho incontrato una citazione magnifica di un grandissimo scrittore nonché scienziato, Arthur C. Clarke. Ho fatto mia questa frase ed è diventata una delle più importanti citazioni di riferimento proprio del metodo Mind3®.

“Qualsiasi forma di tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.”

Il nostro viaggio nel futuro si basa sulle conoscenze tecnologiche e sulle previsioni delle implicazioni dello sviluppo tecnologico ma è anche un viaggio che diventa magico perché ci porta davvero oltre i confini di tutto quello che possiamo immaginare possibile oggi.

È un viaggio che nasce dalla mente del fisico russo Nikolai Kardashev, che negli anni Sessanta ha identificato un modo per classificare l’evoluzione tecnologica e per valutare l’impatto dell’evoluzione tecnologica sulle trasformazioni sociali, globali complessive.

Kardashev ha classificato questa evoluzione che si basa specificamente sulla trasformazione del consumo energetico. Secondo il fisico russo, infatti, l’evoluzione di una civiltà si basa soprattutto sulla sua capacità di consumare energia e sul tipo di energia che consuma.

Sulla base di questi criteri Nikolai Kardashev ha identificato e classificato l’evoluzione delle civiltà in tre macro categorie che ha chiamato:

  • Civiltà di Tipo I
  • Civiltà di Tipo II
  • Civiltà di Tipo III

Potresti pensare che noi facciamo parte della Civiltà di Tipo I e invece no. Secondo questa classificazione, la nostra epoca appartiene ancora alla Civiltà di Tipo 0 e forse, solo ultimamente, con molta fatica ci stiamo avviando verso la transizione nella Civiltà di Tipo I. Infatti quest’ultima civiltà sorgerà nel momento in cui saremo in grado di sfruttare al meglio, al 100%, le fonti di energia planetaria. Al momento non stiamo sfruttando, se non a livello minimo, la fonte principale di energia del nostro pianeta, il Sole. Quando arriveremo a sfruttare al 100% l’energia solare, faremo quel salto e ci trasformeremo, evolveremo da Civiltà di Tipo 0 a Civiltà di Tipo I.

Ecco allora il nostro viaggio nel futuro, la nostra fuga con l’immaginazione scientifica nel futuro dell’evoluzione della nostra civiltà a partire dalle trasformazioni dell’utilizzo dell’energia.

 

(1 – Continua)