Le Civiltà di Tipo I hanno imparato a sfruttare le fonti di energia planetaria, il loro consumo di energia è misurabile con precisione. Per definizione, le Civiltà di Tipo I sono quelle in grado di utilizzare al 100% l’energia solare che giunge sul pianeta, che corrisponde a dieci alla sedicesima watt. Con una tale quantità di energia, le Civiltà di Tipo I potrebbero controllare o modificare il clima, deviare gli uragani o costruire città sull’oceano. Civiltà di questo tipo sono padrone assolute del loro pianeta.

Una Civiltà di Tipo II ha esaurito l’energia di un singolo pianeta e ha imparato a sfruttare tutta la potenza di una stella, vale a dire dieci alla ventiseiesima watt. Civiltà di questo tipo potrebbero essere capaci anche di controllare i brillamenti solari e perfino di far accendere nuove stelle.

Una Civiltà di Tipo III ha esaurito la potenza disponibile in un singolo sistema solare e ha colonizzato una vasta porzione della propria galassia. Un civiltà di questo tipo è in grado di utilizzare l’energia generata da dieci miliardi di stelle ovvero all’incirca dieci alla trentaseiesima watt.

 

Ogni tipo di civiltà differisce dal livello inferiore per un fattore dieci miliardi.

In altre parole, una Civiltà di Tipo III – che è capace di sfruttare l’energia di miliardi di sistemi stellari – ha a disposizione un’energia dieci miliardi di volte maggiore di quella a disposizione di una Civiltà di Tipo II. Questa, a sua volta, utilizza un’energia dieci miliardi di volte superiore a quella di una Civiltà di Tipo I.

Per quanto possa sembrare astronomico il divario che separa i vari tipi di civiltà, è possibile stimare il tempo che servirebbe per dare vita a una Civiltà di Tipo III. Facciamo l’ipotesi che le emissioni energetiche di una civiltà crescano ogni anno di un modesto 2-3%. È un’ipotesi plausibile, dato che la crescita economica può essere stimata in maniera ragionevole ed è legata al consumo di energia. Al crescere dell’economia cresce il suo fabbisogno energetico. Dal momento che la crescita del PIL delle nazioni è compresa tra l’1 e il 2% ogni anno, possiamo attenderci che il loro consumo energetico cresca più o meno allo stesso modo. Dunque, con un tasso di crescita del 2-3%, possiamo stimare a cento o duecento anni il tempo necessario alla nostra civiltà per raggiungere lo status di Civiltà di Tipo I. Ci vorranno invece approssimativamente da mille a cinquemila anni per diventare una Civiltà di Tipo II e forse da centomila a cinquecentomila anni per arrivare alla Civiltà di Tipo III.

Su una scala simile la nostra civiltà attuale può essere definita di Tipo 0, dato che l’energia viene ricavata da combustibili fossili, petrolio e carbone.

Persino il controllo di un uragano, il cui potenziale energetico è pari a quello di centinaia di bombe atomiche, va al di là delle nostre capacità tecnologiche.

 

(2 – Continua)