Verso l’infinito e oltre

 “Ecco una data importante nella storia della scienza: 5 novembre 1955. Fu il giorno in cui inventai il viaggio nel tempo. Me lo ricordo benissimo: stavo in piedi sul water attaccando un orologio, la porcellana era bagnata, sono scivolato e ho battuto la testa sul lavandino. Quando ho ripreso i sensi, ho avuto una rivelazione… una visione… un’immagine scolpita nella mente… un’immagine di questo. Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore! Mi ci sono voluti quasi trent’anni e tutto il mio patrimonio per realizzare la visione di quel giorno… Mio Dio, quanto tempo è passato! Le cose sono molto cambiate da allora. Mi ricordo quando tutto questo era campagna a perdita d’occhio! Il vecchio Peabody era il solo proprietario qui e gli venne la folle idea di piantare alberi di pino.” (Ritorno al futuro)

 

E dopo la Civiltà di Tipo III? È immaginabile creare una Civiltà di Tipo IV? È immaginabile che la civiltà evolva ulteriormente in nuove forme ancora più avanzate di sfruttamento dell’energia e, di conseguenza, che sia capace di costruire nuove tecnologie assolutamente impensabili al livello attuale portando davvero l’umanità verso l’infinito e oltre?

Potrebbe essere sviluppata, certamente. Sarebbe una civiltà che sfrutta la materia e l’energia oscura, forme di energia che sappiamo – ci dicono gli scienziati – essere la parte principale, la quantità principale di materia ed energia dell’universo ma che non sappiamo minimamente neppure come sono fatte. Le possiamo soltanto ipotizzare perciò siamo quanto di più possibile lontano dal poterle anche solo minimamente sfruttare. Quando arriveremo a farlo, potremo compiere un ulteriore salto di civiltà planetaria, cosmica, intergalattica che diventerà di Tipo IV e che porterà a realizzare cose che ora noi umani non riusciamo neppure a immaginare.

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.” (Blade Runner)

 Ma c’è un’altra energia che è estremamente sottostimata oggi e che invece potrebbe diventare quel propellente e quel propulsore che farà fare un ulteriore salto in avanti, magari prima della scoperta e dell’utilizzo dell’energia che ci permetterà di arrivare a diventare una Civiltà di Tipo I.

Parlo dell’energia che mi sta più a cuore, quella a cui sto dedicando questa parte della mia vita per cercare di conoscerla, di approfondirla, di sperimentarla e di mostrarne l’esistenza e la reale efficacia. Mi sto riferendo all’energia psichica.

L’umanità si sta concentrando unicamente sull’energia esterna ma sta ancora del tutto trascurando e ignorando l’energia interna. Stiamo invece scoprendo che questa energia ha un potere reale che, come qualsiasi altra forma di energia, modifica e trasforma. Sappiamo che questa energia ha una direzione precisa, una direzione verso il bene, verso il meglio. Sappiamo che questa energia psichica ha una direzione verso la guarigione. Sappiamo che questa energia psichica è un’energia che ci permette di guarire, che ci permette davvero – conoscendone gli schemi, conoscendone il funzionamento e utilizzandolo nel modo migliore – di trovare quell’equilibrio grazie al quale possiamo raggiungere il nostro benessere, la nostra salute, la nostra felicità.

Non mi pare un’energia così da sottovalutare, non mi pare che immaginando una civiltà in cui ogni suo abitante, ogni suo individuo sappia sfruttare al meglio questa energia che ognuno di noi ha, portando la propria esistenza al suo livello più elevato, alla sua entelechia, come diceva Aristotele, all’espressione più alta delle proprie potenzialità, alla realtà espressa nel suo pieno potenziale, non mi pare che una civiltà che abbia raggiunto l’espressione di questo suo pieno potenziale – utilizzando al cento percento la sua energia psichica e poi, successivamente, la sua energia spirituale – abbia niente da invidiare alle Civiltà di Tipo I, II o III che raggiungeranno i loro livelli di evoluzione grazie allo sfruttamento delle energie fisiche, materiali.

Ecco spiegato perché ti ho fatto fare questo viaggio nel futuro.

Te l’ho fatto fare perché questo ti permette di pensare sempre in senso dinamico, di pensarti sempre in movimento, in trasformazione, di non dare per scontato mai quello che hai raggiunto, l’epoca in cui vivi, le potenzialità tecnologiche, di conoscenza, di sfruttamento dell’evoluzione dell’umanità dell’epoca in cui vivi. Questo viaggio nel tempo in avanti ti permette di osservare le cose da una distanza che forse, fino a ora, non hai mai pensato di poter raggiungere. Ti permette perciò anche di collocare la tua vita e il percorso della tua esistenza in una prospettiva globale, planetaria, intergalattica. In una prospettiva corale.

Noi siamo parte dell’umanità, questa umanità ha un suo destino spirituale. Il passato ha portato fino a certi risultati. Il futuro porterà ad altri risultati. Noi facciamo parte di questa umanità globale in cammino. Dobbiamo iniziare a concepirci davvero come parte di un grande movimento complessivo della natura, di un movimento spirituale di avanzamento e di crescita globale, reciproco, che riguarda ognuno di noi e iniziare a considerarci come fratelli e non più come individui separati e nemici l’uno dell’altro. Perché siamo tutti sulla stessa immensa barca, la barca terrestre, la barca dell’evoluzione del pianeta.

Ti ho proposto questo viaggio nel futuro anche per farti prendere consapevolezza del fatto che tutti noi siamo in sperimentazione, che tutti noi possiamo sperimentare, provare, cercare di cambiare e trovare gli strumenti migliori e usarli per provare a cambiare.

Il futuro non è scritto, il futuro lo costruiamo attraverso la nostra azione, attraverso la nostra sperimentazione, attraverso i nostri errori, attraverso la nostra determinazione, attraverso la nostra continua volontà di cambiamento.

Ti ho parlato di questa energia ulteriore, l’energia psichica. Questo è il campo di sperimentazione della mia esistenza, al di là della sperimentazione nella proposta continua di strumenti di crescita personale e spirituale che faccio come editore.

Come ricercatore, invece, a livello metafisico, spirituale, la mia strada mi ha portato a lavorare nello specifico con la guarigione spirituale e a “maneggiare” questa energia misteriosa, l’energia psichica. Questo vale anche per te, non c’è nessuno che ha le risposte per noi. Le risposte le dobbiamo trovare noi, attraverso la nostra ricerca.

La nostra ricerca porterà e porta valore aggiunto a tutto il pianeta. Lavorando su noi stessi, cercando la migliore realizzazione di noi stessi, automaticamente cambiamo anche tutto il mondo, portiamo valore aggiunto al resto del mondo, contribuiamo ad avanzare insieme e da soli, da soli e insieme portando noi contributi agli altri e gli altri contributi a noi. Con la consapevolezza che noi e gli altri siamo insieme, che ognuno ha la sua parte da fare, che ognuno ha la sua responsabilità come ognuno ha i suoi diritti così ognuno ha i suoi doveri.

Questa è la migliore sfida per me, la sfida che mi dà la più grande energia. Energia esterna da usare, energia interna, psichica da usare. Per me questo è veramente l’insegnamento dell’immaginazione. Creare, costruire, avanzare, progettare, sperimentare senza aspettare che ci venga dato qualcosa da qualcun altro, senza pretendere che ci venga dato qualcosa da qualcun altro, senza pretendere che le soluzioni siano lì, trovando le nostre soluzioni e avanzando nella nostra ricerca con tutta l’energia di questo mondo, per viaggiare sempre in avanti, per andare sempre in avanti nel futuro, seguendo la strada del nostro tempo, per arrivare fino a dove non ci sarà più bisogno di strade.

 Marty: ‘Doc, ci vuole più rincorsa. Non c’è strada sufficiente per arrivare a ottantotto miglia’. Doc: ‘Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade!’.” (Ritorno al futuro)

 

FINE