Con il metodo Mind3® connettiamo e allineiamo le nostre 3 Menti: mente conscia, mente subconscia e mente superconscia per attivare le risorse psichiche e spirituali più profonde ed elevate che ognuno di noi ha dentro di sé.

Grazie alla connessione e all’allineamento delle 3 Menti permettiamo al Principio Spirituale, la nostra energia di auto-risoluzione, auto-guarigione e auto-realizzazione di liberarsi e di operare in maniera esatta per il nostro meglio.

Qui ti vorrei raccontare cosa Mind3® non è.

Innanzitutto Mind3® non è un metodo scientifico. Anzi, come amo ripetere in modo un po’ vezzoso, Mind3® è un metodo rigorosamente non scientifico. Pongo qui l’accento sia sul “non scientifico” sia sul “rigorosamente”: il fatto che non sia scientifico non significa che non sia rigoroso e che non sia serio.

Mind3® non è neppure un metodo medico. In alcun modo Mind3® incrocia la medicina, in qualunque sua forma, non solo quella allopatica ma anche quella non convenzionale, olistica, alternativa. Mind3® non entra mai in collisione con tutti questi mondi. Mind3® agisce su livelli assolutamente altri rispetto a quelli su cui agiscono le metodologie e gli strumenti di tipo medico, che siano di tipo tradizionale o non convenzionale.

Mind3® non è un metodo di rilassamento. Noi utilizziamo il rilassamento per aprire le porte all’azione dell’energia di auto-risoluzione, per aprire le porte delle energie psichiche spirituali. Il rilassamento però non è il nostro scopo, anzi in Mind3® la mente è estremamente attiva.

Mind3® non è neppure una meditazione, anche se le tecniche di Mind3® sembrano delle meditazioni finalizzate (come mi è stato fatto notare in maniera piuttosto arguta). La differenza fondamentale tra le tecniche di Mind3® e le tecniche di meditazione è essenzialmente una: nella meditazione è la mente conscia che guida tutto il processo e rimane protagonista di tutto il processo. La mente indaga su se stessa, a partire dalla mente concia. La mente conscia –quando indaga su se stessa – trova nuove dimensioni ed esplora nuovi spazi e nuove esperienze ma rimane sempre al centro, il perno attorno a cui tutto ruota. Non è così in Mind3®.

Allo stesso modo, Mind3® non è neanche un metodo di autoipnosi. Anche in questo caso utilizziamo tecniche di autoipnosi per arrivare alla ricettività subconscia/inconscia. L’azione e il processo di autoipnosi ci permettono di arrivare fino a un punto in cui l’inconscio è più aperto, è più ricettivo, ha rotto le barriere di resistenza conscia. È a queste caratteristiche che si ferma l’affinità tra le tecniche di Mind3® e l’autoipnosi. La differenza, che è sostanziale, è che l’autoipnosi e l’ipnosi implicano la presenza e l’azione di suggestioni esterne. Che siano suggestioni di un ipnoterapeuta o che siano suggestioni di un altro tipo di attivatore (la voce nelle tecniche guidate di autoipnosi per esempio, o la propria voce quando si mantiene la consapevolezza del processo) – qualunque sia la natura di questi attivatori – sono sempre attivatori esterni, cioè c’è un altro elemento che invia delle suggestioni che vengono recepite dall’inconscio. Non è così in Mind3®. In Mind3® attiviamo energie autonome: è l’inconscio stesso, guidato dal superconscio, che attiva quei processi di auto-risoluzione.

Mind3® non è una psicoterapia. Non c’è perciò, nemmeno in questo caso, il problema di una possibile “invasione di campo” nell’ambito psicologico. Mind3® non si basa su interpretazioni di un eventuale analista, sulla comunicazione tra paziente e analista, Mind3® non si basa su una dimensione comunicativa o narrativa. Non carica sull’analista o sullo psicologo/psicoterapeuta il peso dell’interpretazione. Utilizza altri meccanismi per far sì che si attivino le risorse che ognuno di noi ha; perché l’individuo stesso agisca su se stesso, o meglio, che l’inconscio dell’individuo agisca sul suo inconscio.

Mind3® non è un metodo di motivazione o di mental coaching. Questi metodi che hanno sviluppato strumenti molto potenti e molto interessanti non riguardano Mind3®, anzi non c’è bisogno di Mind3® per questi metodi. La motivazione, il mental coaching e tutti gli altri strumenti che ci servono per avanzare nella nostra vita vengono dopo Mind3®. Io credo fortemente nella validità di tutti questi strumenti, ma sono altrettanto convinto che se non si toglie quella parte radicale che struttura l’individuo, farà sempre una grande fatica nell’utilizzare con efficacia questi strumenti. Perché ci sarà sempre un “pezzo mancante”. Quel pezzo mancante è proprio quella sintesi, quell’incontro che Carl Gustav Jung, padre della psicologia transpersonale, chiama “incontro con la tua ombra”, l’integrazione tra Io e Sé. Finché non c’è quell’azione, un’azione che va oltre e trascende la parte conscia, tutti questi strumenti non riescono ad attecchire.

Uso un’altra immagine per farti comprendere meglio: è come se seminassi in un terreno sempre insidioso. Mind3® ti permette invece di rendere il terreno fertile, pronto per essere seminato. E puoi seminare quello che vuoi.

 

Allora, che cosa è Mind3®?
Semplice.
Mind3® è un metodo mentale e spirituale che ha un unico obiettivo finale: la tua realizzazione.