Qui vorrei focalizzarmi su quello che ritengo essere il principio dei principi su cui si basa il metodo Mind3®, il principio dei principi che modella la struttura spirituale della realtà, ovvero la realtà della realtà spirituale.

È una scoperta che nasce dall’esperienza e che reputo davvero una rivelazione, la cui portata è davvero rivoluzionaria. Con questo intendo dire che la realtà spirituale è reale, esiste veramente, è l’essenza della realtà, è la struttura di ogni realtà.

La realtà spirituale esiste. Questo cambia completamente le carte in tavola della nostra esistenza, se accettiamo fino in fondo e – soprattutto – se prendiamo in considerazione e ci concentriamo fino in fondo sulle implicazioni che ci vengono qui indicate.

Se è vero che ogni realtà ha la sua essenza nella realtà spirituale, se è vero che ognuno di noi ha la sua essenza nella realtà spirituale, se davvero la realtà spirituale esiste, allora significa che ogni nostro percorso, ogni nostra esistenza avviene all’interno di un flusso spirituale.

Il senso della nostra esistenza è spirituale, il percorso della nostra esistenza è spirituale. La nostra esistenza ha sempre senso: perfino i nostri problemi hanno una direzione, un senso. Ecco perché in Mind3® ogni percorso di guarigione spirituale è anche sempre un percorso di conoscenza di sé.

Conosci te stesso, γνῶθι σεαυτόν: questa massima ci è stata tramandata come emblematica ed è proprio così. Pochi o forse non tutti sanno che questa frase – che è diventata celebre soprattutto dopo il riutilizzo di Socrate – è la prima indicazione, la prima istruzione razionale che viene data all’Occidente. Infatti γνῶθι σεαυτόν è pronunciato dall’oracolo di Delfi, che è quella voce che storicamente fa da connettore tra la dimensione poetica, magica, misteriosa, oscura, ignota e la dimensione dell’esistenza razionale. Rappresenta proprio lo snodo, il crocevia tra dimensione inconscia e superconscia e la dimensione conscia.

In questa frase c’è l’essenza di Mind3®: se non conosci te stesso, non puoi arrivare alla tua realizzazione. Tu non puoi conoscere te stesso fino a quando non conosci quelle parti che ti sono sconosciute, fino a che non conosci la tua parte inconscia, la tua parte superconscia. Fino a che non risolvi i tuoi blocchi inconsci, fino a che il tuo Sé non si integra al tuo Io. Non può avvenire una guarigione senza questo percorso di conoscenza di sé.

Il superconscio, che ci guida sempre – perché è sempre la struttura spirituale che comanda e che ci guida sempre verso il nostro meglio, ci conduce verso questo percorso di conoscenza di noi stessi. È un percorso di conoscenza e, allo stesso tempo, un percorso di guarigione. Guarigione che non è il fine. Il fine è la realizzazione, la guarigione è uno stadio necessario della nostra trasformazione, della nostra evoluzione nella direzione spirituale, nell’incontro, nell’immersione, nel risveglio, nella rinascita, nella dimensione spirituale.

 

(1 – Continua)