Il fatto che la realtà spirituale sia una realtà implica tutta una serie di conseguenze che sono davvero rivoluzionarie.

Implica il fatto che non c’è soltanto la dimensione logico/razionale, implica il fatto che la mente conscia non può arrivare dappertutto, che la realtà non è del tutto intellegibile ma che c’è una parte misteriosa che costituisce l’essenza della nostra esistenza. È quella dimensione senza immagini, è quella dimensione senza forma, è il mistero spirituale.

Ciò implica salti che trascendono la nostra conoscenza razionale e forse la nostra conoscibilità. Ciò implica salti che trascendono la nostra possibilità di conoscere a livello razionale. Così come l’inconscio resta inconscio, non lo possiamo conoscere – è inaccessibile alla mente conscia, è noi, ci costituisce, è, esiste, ci condiziona, ci influenza – così è la natura spirituale, la realtà della realtà spirituale.

C’è un salto, quello che Pascal chiamava “scommessa della fede”.

Nelle sue riflessioni Pascal ha raccolto davvero tutto: ne cito una che apre orizzonti enormi ed è essenzialmente ciò che è Mind3®, è l’esperienza e il mistero a cui ci apre anche Mind3®, il mistero della nostra guarigione, della nostra realizzazione, il mistero del nostro senso filosofico.

La filosofia nasce sulla meraviglia di ogni cosa ma ogni meraviglia può essere pensata ed è qui la destinazione della nostra energia, verso questo mistero.

L’investimento della nostra energia, la passione che possiamo mettere in questa meraviglia che è la realtà, la cui essenza è una realtà spirituale.

Pascal diceva:

“Tutti i problemi dell’essere umano nascono dalla sua incapacità di stare seduto in una stanza”.

È proprio quello che facciamo realmente con Mind3®: stiamo seduti in una stanza ed entriamo in noi stessi. Chiudiamo le porte del mondo esterno per aprire le infinite porte del nostro infinito mondo interiore che ci connette, che trova la chiave del percorso, della strada meno battuta, come dice il poeta Robert Frost, o la porta stretta, come dice Gesù.

Passare per la porta stretta significa passare per l’incontro con il nostro Sé, passare attraverso la risoluzione di ciò che ci blocca e da lì, entrando in noi stessi, seduti nella nostra stanza, possiamo cambiare noi stessi realmente. Così automaticamente, necessariamente cambiamo il mondo.

Pascal diceva anche:

“La natura è un cerchio infinito il cui centro è dappertutto e la circonferenza è da nessuna parte”.

Questa frase secondo me descrive tutto, descrive la natura ultima di ogni natura, la natura spirituale di ogni realtà, la natura stessa dell’esistenza di Dio.

Quando lavoriamo con Mind3®, ci viene richiesto di saltare oltre: questo non significa saltare nell’irrazionale, nel magico, nell’esoterico. Non razionale non significa irrazionale nel senso comune del termine, non significa folle. Significa che bisogna fare un salto.

 

(2 – Continua)