Ora abbiamo tutto quello che ci serve per eseguire la tecnica di Connessione Spirituale. È tanto semplice che possiamo definirla una non tecnica. L’obiettivo è sentire questa connessione con la realtà spirituale.

La tecnica di Connessione Spirituale

Per prima cosa chiudi gli occhi ed esegui l’integrazione emisferica. In questo modo la mente riequilibra i due emisferi cerebrali e i due emisferi diventano una solo mente, pronta a connettersi in maniera integrata.

L’integrazione emisferica che ti propongo è molto semplice e veloce: tenendo le palpebre chiuse, fai convergere leggermente gli occhi verso la radice del naso, verso il centro e immagina che una x parta dal centro della fronte e pian piano si espanda fino a ricoprire tutta la testa. Mentre si espande diventa sempre più luminosa.

Ora sei pronto alla Connessione Spirituale.

Solleva lo sguardo da dietro le palpebre leggermente verso l’alto, senza forzare, non spingere.

Immagina che dal centro della tua fronte parta un filo.

Questo filo viene tirato e ti connette con la Mente Universale, con la Mente Spirituale.

Puoi immaginarlo come un filo di luce che ti connette a questa dimensione spirituale.

La tecnica è tutta qui, l’obiettivo è sentire questa realtà, anche solo per un secondo, anche solo per un attimo. Affidati a essa.

Puoi immaginare che da questo filo tu invii la tua energia più elevata e ricevi contemporaneamente, attraverso questo filo che va oltre le immagini, che va nella dimensione senza forma, l’energia più alta di questa dimensione.

Questa è la connessione: quel canale tra la nostra mente e la mente di Dio.

Con questa tecnica puoi anche utilizzare uno strumento molto utile, quando vuoi scaricare le energie negative, quando vuoi scaricare le emozioni negative, quando vuoi liberarti dallo stress.

Puoi usare la tecnica del “gettare il peso”, puoi immaginare che – una volta connesso – tu getti il peso di tutte le tue preoccupazioni, di tutto il tuo stress, di tutte le tue paure.

Puoi gettare anche le piccole paure che per te sono grandi. Puoi lasciar andare. E restare nella sensazione di questa presenza per tutto il tempo che vuoi.

 

Ti invito a provare e riprovare questa (non) tecnica, a sentire questa presenza, a sentire questa realtà e a verificare se, come e cosa cambia.

Valuta se cambia la tua giornata, se le tue emozioni si riequilibrano, per quanto tempo.

Puoi utilizzare questa tecnica sia per sentire semplicemente, perfettamente la Connessione Spirituale, la realtà spirituale; per sentire la presenza di questo altro e alto dell’Infinito in te e la tua presenza nell’Infinito.

Oppure puoi utilizzarla come tecnica preliminare molto utile, per entrare in sintonia con le tecniche che andrai poi a eseguire, per esempio rilassamento, respirazione, mindfulness, yoga etc.

Infine puoi utilizzarla nel caos della giornata, nel movimento continuo sempre più nevrotico di questo mondo per trovare quella roccia su cui sederti e restare. Per trovare, citando René Daumal, quella porta dell’invisibile che è nel visibile. Per trovare perciò quel luogo dove puoi aprire quella porta ed entrare nel Perfetto Invisibile.

 

(3 – Fine)