L’Effetto Mozart è nato grazie alla ricerca del dottor Alfred Tomatis (1920-2001).

Tomatis studiò gli effetti della musica di Mozart sui bambini che soffrivano di disturbi della comunicazione e del linguaggio. Grazie alle scoperte fatte dal dottor Tomatis fu coniato il termine Effetto Mozart: essenzialmente questa felice formula indica il reale potere che ha la musica – un certo tipo di musica – di agire sul benessere, sulla salute e perfino sullo sviluppo infantile. Da quando è stato scoperto, infatti, l’Effetto Mozart ha avuto molteplici applicazioni sull’educazione cognitiva dei bambini, anche di quelli più piccoli, e d è stato ed è utilizzato come terapia speciale su bambini, adolescenti e adulti che soffrono di disturbi come dislessia, autismo, Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, disordini mentali, disturbi dell’ascolto e molto si è detto e scritto sull’argomento.

Oggi – come sempre – il mondo accademico non è unanime sulla questione: da una parte vi è chi attesta alle ricerche in merito all’Effetto Mozart reali evidenze scientifiche; dall’altra vi è chi ritiene il sistema scientificamente infondato e che i risultati ottenuti abbiano valore aneddotico e non ne comprovino la scientificità.

 

Prova direttamente l’Effetto Mozart

Per quanto ci riguarda, il nostro interesse non è tanto avere la certezza che si tratti di un metodo scientifico, ma che si tratti di un metodo che funzioni: e la sola cosa che può attestarne il livello di efficacia è la diretta sperimentazione. L’atteggiamento più sensato è perciò restare equidistanti rispetto alle due posizioni e provare a sperimentare direttamente. Dato che non vi sono controindicazioni, la sperimentazione è completamente sicura… e anche rilassante.

Puoi già fin da subito provare a verificare in prima persona l’efficacia dell’Effetto Mozart: ascolta una composizione di Mozart e verifica che effetti ha su di te. Migliaia di testimonianze dirette hanno affermato che la musica di Mozart calma la mente, induce stati di rilassamento, favorisce il sonno, contribuisce a ridurre stati depressivi, ansia e stress, migliora concentrazione e memoria e incrementa il senso di energia fisica e mentale.

Avrà gli stessi effetti anche su di te? O ne avrà altri?

Prova!

 

La storia dell’Effetto Mozart

Le ricerche sulla musica di Wolfgang Amadeus Mozart ebbero luogo per la prima volta durante la fine degli anni Cinquanta del ventesimo secolo. Il dottor Alfred Tomatis ebbe l’idea di sperimentare la stimolazione auditiva con la musica di Mozart per aiutare i bambini che avevano problemi di dislessia e altre difficoltà cognitive.

Quello che iniziò come un semplice esperimento ebbe un tale successo che in meno di quattro decenni il metodo aveva coinvolto migliaia di terapisti e visto sorgere centinaia di centri specializzati in terapie cognitivo-comportamentali infantili con il supporto fondamentale della musica di Mozart e della musica barocca.

Le alte frequenze delle sinfonie e dei concerti per violino della musica del Maestro diedero (e continuano a dare) ottimi risultati nell’aiuto e supporto terapeutico – non come terapia unica, pertanto, ma come terapia complementare – ai bambini con problemi legati all’autismo, ai disturbi del linguaggio e alla dislessia.

Quando il dottor Tomatis iniziò le ricerche sulla musica ad alta frequenza e il suo effetto sul nostro benessere ben presto individuò le caratteristiche che corrispondevano alle sue ricerche in particolare nelle musiche di Mozart – da qui la formula “Effetto Mozart”.

La musica che più si avvicina agli effetti della musica di Mozart è quella barocca. L’essenza dell’Effetto Mozart è infatti l’azione vibrazionale: gli effetti benefici originano nelle frequenze più utilizzate che a loro volta derivano dalle strutture e combinazioni melodico-armoniche utilizzate da Mozart. La musica barocca è quella che più è affine, a livello vibrazionale, a quella di Mozart.

Perciò se vuoi provare a utilizzare un altro tipo di musica oltre a quella di Mozart ti consiglio di ascoltare musicisti barocchi come Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel, Arcangelo Corelli o Henry Purcell. Prova in prima persona a cambiare gli ascolti e a verificare direttamente se alcune musiche hanno effetti più specifici a livello fisico, mentale, emozionale e spirituale. Determina in modo autonomo quali sono le migliori vibrazioni per te! Ti accorgerai che ti si aprono le porte di un vero e proprio nuovo universo interiore, tutto da scoprire e da vivere.

 

Musica barocca e concentrazione

Le persone di solito hanno difficoltà a concentrarsi quando sono troppo stimolate o mentalmente logore stanche. Forse rimarresti sorpreso nello scoprire come la musica classica barocca possa attivare i tuoi livelli di concentrazione mentre ti aiuta a lenire il cervello e i nervi. Realmente attiva questa doppia azione: alza i livelli di energia e allo tesso tempo rilassa.

Inoltre, il modo più semplice per entrare in uno stato d’animo di predisposizione allo studio è disattivare tutte le distrazioni del tuo ambiente.

Per fare questo, spegni il telefono cellulare, investi in un buon set di cuffie e ascolta Mozart o la musica classica mentre studi e apprendi.

 

Musica e Q.I. (Quoziente Intellettivo)

La nostra intelligenza si misura in diversi modi. Sono stati eseguiti numerosi studi sull’intelligenza umana e sulla domanda se la musica possa effettivamente aumentare il nostro Q.I. oppure no.

Gli studi hanno scoperto che se i bambini vengono in contatto con la musica classica anche dalla più tenera età effettivamente essa può aiutarli a costruire i loro percorsi neurali. Quei percorsi sono direttamente responsabile dello sviluppo del senso spaziale, della memoria e del linguaggio. Altri studi hanno dimostrato che gli studenti che prima di un esame ascoltavano la musica di Mozart o la musica barocca raggiungevano effettivamente punteggi più alti degli studenti che non avevano ascoltato quella musica.

 

Effetto Mozart e frequenze di benessere

Uno dei motivi per cui l’Effetto Mozart ha avuto tanto successo è determinato dagli effetti benefici del suono. Come abbiamo accennato, il suono è una frequenza vibrazione, e un insieme di suoni forma un campo vibrazionale che viene percepito dall’orecchio come un campo coerente – armonico.

Il suono organizzato si esprime sotto forma di composizioni, strutture armoniche, linee melodiche, emozioni, mentre in una forma disorganizzata il suono diventa semplice rumore.

La maggior parte di noi ha difficoltà a tollerare il rumore, ma poiché tutti percepiamo il suono in modo diverso esso è anche vissuto con diverse emozioni da tutti noi.

Questo è particolarmente trasparente nella musica; quella che potrebbe essere la canzone preferita di un ragazzo adolescente potrebbe risultare per te un rumore disorganizzato.

Grazie alle sue capacità lenitive, l’Effetto Mozart attiva il benessere e perfino la guarigione nel senso che la nostra mente, il nostro corpo e il nostro spirito diventano una cosa sola. La musica di Mozart è percepita dalla maggior parte delle persone come armoniosa, gentile, potente ed emozionante. Ci aiuta a evocare sentimenti, ci mette in contatto con le nostre radici e ci collega al nostro cervello.

Ci sentiamo più energici, vivi e ispirati a gestire praticamente ogni situazione. La musica barocca di Mozart può anche aiutare ad alleviare il dolore grazie alle sue proprietà terapeutiche.